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Ecco i vincitori del premio di satira “Nino Pennucci”
CARRARA. Con una proesia (proprio così) in lingua keniota di Federico Maria Sardelli, tradotta istantaneamente in italiano da Renato De Rosa, si è aperta la giornata dedicata dall’associazione “Il...
CARRARA. Con una proesia (proprio così) in lingua keniota di Federico Maria Sardelli, tradotta istantaneamente in italiano da Renato De Rosa, si è aperta la giornata dedicata dall’associazione “Il Bidone” in collaborazione con quella degli “Ex studenti del Classico Repetti”, alle cerimonia di premiazione della seconda edizione del premio di satira “Nino Pennucci” riservato ai ragazzi del Montessori Repetti. Vero mattatore della serata è stato proprio Sardelli, eclettico artista livornese, direttore di primarie orchestre sinfoniche, due volte candidato al Grammy Awards, pittore e, aspetto per il quale è stato nominato presidente della giuria del “Pennucci”, scrittore umoristico e satirico. Seguendo un programma oramai consolidato è stato ricordato dal compagno di classe Renato De Rosa l’avvocato Carlo Nino Pennucci, scomparso da alcuni anni ed ex del Repetti. E’ stata poi la volta della premiazione, da parte del presidente dell’associazione degli ex studenti del Repetti Maurizio Da Mommio e della presidente del Comitato scientifico dell’associazione, prof.ssa Raffaella Cioppi, dei 25 ragazzi dell’Istituto Montessori Repetti (i tre licei, classico, socio pedagogico e linguistico) che nel corso dell’anno hanno colto premi in nome e per conto dell’Istituto.
La presenza della Compagnia teatrale Pez d’cuscì ha legato le premiazioni: è stata la prof.ssa Giovanna Rosini, vicario dell’istituto scolastico, insieme al presidente degli ex studenti del Repetti a consegnare una targa in marmo alla compagnia, presente al gran completo e guidata dal “domatore” Avio Menconi, in ricordo e ringraziamento della serata del 19 maggio quando la messa in scena di una commedia di Borgioli ha permesso all’associazione di donare ad un progetto di solidarietà una cifra veramente importante. Poi finalmente loro, i ragazzi dei tre licei che hanno partecipato al concorso: 23 elaborati con oltre 30 partecipanti. Dopo le alle menzioni di merito (consegnate dalla moglie, dalla sorella e da uno dei figli di Pennucci), ecco i primi tre classificati a cui sono andati un bidone in marmo e targhe in marmo realizzate e donate dalla ditta Diel Marmi di Renzo De Luigi di Avenza, consegnati dalla mamma di Nino Pennucci, prof. Lucia Ponzanelli, commossa e riconoscente agli amici di Nino, dall’assessore Bernardini, gradito ospite della serata e dal presidente della giuria Federico Maria Sardelli. Ha vinto il racconto “Un mercoledì da leoni” dei ragazzi Andrea Bigini, Paolo Giannoni, Riccardo Pedrazzi, Davide Placitelli e Andrea Tomasi della classe 1ª B del liceo Classico con il racconto spassoso di una mattinata di scuola che si spera non essere … fedele alla realtà; secondo Giacomo Da Mommio, della 1ª A del Repetti con “De Tecnologis coniuratione” un racconto in latino con traduzione a fronte sulle difficoltà tecnologiche delle nostre scuole; terzo Luca Ceccarelli della 2ª A del Repetti: “Giorni di crisi” il titolo del racconto permeato da una sorprendente ironia che mostra, certo da un punto di vista di parte, la diversa prospettiva con cui insegnanti e allievi osservano la vita scolastica.
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