Sicurezza
«Colpa di poche mele marce la crisi della coop Cadal»
PODENZANA. «È un momento difficile per l’occupazione, un momento difficile per tutti». Non si nasconde dietro a un dito Riccardo Varese (foto a lato), presidente della Società della Salute della...
PODENZANA. «È un momento difficile per l’occupazione, un momento difficile per tutti».
Non si nasconde dietro a un dito Riccardo Varese (foto a lato), presidente della Società della Salute della Lunigiana, nell’ammettere che la situazione è delicata. Lo fa a seguito dell’intervento sulla stampa della Uil in merito alla Cadal, la cooperativa di servizi che opera in Lunigiana e gestisce Rsa (Residenze sanitarie assistite) e servizi domiciliari, occupandosi anche di assistenza agli anziani.
La coop Cadal annovera circa 200 dipendenti i quali, come pubblicamente denunciato dalla Uil, da tre mesi non percepiscono lo stipendio, malgrado i quasi 3,3 milioni di fatturato con Società della Salute e Asl.
«Ci dispiace che duecento persone, prevalentemente donne e per la gran parte monoreddito, siano senza stipendio da più di tre mesi. Infatti, quello incarnato dalla Cadal è un ruolo insostituibile, ma il momento che stiamo vivendo, dal punto di vista economico, è difficile per tutti e per qualcuno è ancora più difficile. Siamo con i sindacati nel denunciare lo sciagurato comportamento di poche mele marce, che ci ha messo in una situazione molto pesante, ma ci sono nostri fornitori - sottolinea Varese - verso i quali siamo molto più indietro nei pagamenti rispetto alla Cadal. Non è poca cosa che di questi tempi la SdS Lunigiana possa garantire, a livello di impegno finanziario, l’occupazione in questo settore per tutto l’anno e si sta lavorando per un sostanziale mantenimento di questi standard per il 2013».
Di conseguenza, il presidente della SdS Lunigiana lancia un messaggio tranquillizzante, pur nelle difficoltà del momento, precisando che «il bilancio 2012 garantisce finanziamenti in questo settore, il settore dell’assistenza alle fragilità in Lunigiana. Siamo riconoscenti ai Comuni lunigianesi che ci consentono di onorare i pagamenti fino ai primi mesi del 2012 e stiamo lottando assieme alla Asl 1 di Massa Carrara affinché la Regione Toscana ripristini un mandato straordinario per riequilibrare le esigenze finanziarie dei vari fornitori. Nell’immediato, tra l’altro, la direzione dell’Asl si è resa disponibile ad una rimessa straordinaria. Pertanto, siamo vicini alle lavoratrici e ai loro responsabili, riconoscendo un ruolo fatto di alte professionalità, che permette una assistenza capillare sul territorio. In questo momento, infatti, dobbiamo essere uniti - conclude Varese - per un unico scopo: quello di salvare l’assistenza a beneficio di chi ne ha bisogno, preservare l’occupazione e garantire gli investimenti».
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