Sicurezza
Varese difende la guardia medica
Il sindaco di Podenzana non condivide la soppressione del servizio
PODENZANA. Il sindaco Riccardo Varese si schiera con decisione contro il previsto taglio delle guardie mediche in Lunigiana, in particolare contro la soppressione di quella di Montedivalli.
«Durante la riunione della Conferenza dei sindaci si è discusso dei tagli - spiega Varese - e tutti i sindaci hanno espresso parere contrario all’abolizione delle guardie mediche e di altri interventi previsti. Non condividiamo affatto queste scelte, perché sono sconsiderate e quello che ci fa arrabbiare è il fatto che a Massa e Carrara si fingono i tagli, mentre, invece, il sacrificio si chiede solo a noi. Infatti, è inconcepibile voler tagliare le guardie mediche di Zeri e Montedivalli, paesi per molti aspetti simili. Infatti entrambi hanno il problema di strade disastrate. Come SdS abbiamo già avuto oltre due milioni di euro in meno e stiamo facendo i salti mortali per garantire i servizi ai cittadini. Tagliare le guardie mediche, unico baluardo nelle difficoltà dei cittadini, soprattutto dove non ci sono ospedali col pronto soccorso, è assurdo, senza contare che la guardia medica di Montedivalli, pur essendo aperta solo due giorni la settimana, è una tra quelle che fa più interventi, ben 51 al mese, dopo quella di Villafranca che ne fa circa 59. Pure il sindaco di Aulla si è schierato, anche perché la guardia medica di Montedivalli risponde alla normativa, comprendendo oltre 3mila e 800 abitanti di Albiano Magra e Caprigliola, mille e 100 di Montedivalli e circa duecento della parte alta di Tresana. Quindi, servendo oltre 5mila abitanti, non si può sopprimere» conclude Varese.
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