Attenzione
Un cristogramma del XVII secolo bucato per un filo
La segnalazione di Federico Gianni di “Finestre sull’arte” L’opera deturpata si trova in via Santa Maria
CARRARA. D’accordo che Carrara è ricchissima di testimonianze artistiche e, come scriviamo a parte, può permettersi di inaugurare un “Museo diffuso”, ma proprio in via Santa Maria, come segnala l’esperto d’arte carrarese Federico Giannini sul suo sito “Finestre sull’arte”, fa brutta mostra di sè un autentico insulto all’arte quasi dal sapore blasfemo. E’ accaduto infatti, come appunto spiega nei dettagli Federico Giannini, che un antico “cristogramma” è stato bucato per far passare un cavo. Scrive nel suo intervento che questo “capolavoro” non può che suscitare indignazione «intanto perché - osserva l’esperto carrarese di beni culturali e artistici - un'opera antica è stata deturpata, e poi perché niente ci vieta di pensare che, come questa, altre testimonianze del nostro passato avranno subito la stessa sorte (se non una peggiore)». In dettaglio, aggiunge, «Un cristogramma è una combinazione di caratteri e immagini che richiama la figura di Cristo, e i cristogrammi sono sempre stati utilizzati dai cristiani in tutti i secoli: quello che vediamo nell'immagine si trova a Carrara, in via Santa Maria, ed è composto dalle tre lettere "IHS", ovvero le prime tre lettere del nome di Gesù in greco antico, "Iesous" (la "H" in realtà è una "eta" che si pronuncia più o meno come una nostra "e").
Questa sigla è nota anche come "trigramma di san Bernardino da Siena", in quanto secondo la tradizione fu lui il primo a utilizzarla. I tre caratteri sono inscritti in un sole e vediamo che la H è sormontata da una croce e sotto la stessa lettera trovano spazio tre chiodi: questo modo di rappresentare il trigramma è simile a quello adottato dai Gesuiti, tanto che l'emblema dell'ordine altro non è che il trigramma IHS (con croce e chiodi) inserito in un disco con raggi e fiamme. L'opera che vediamo nella foto si può datare al XVII secolo anche perché nella stessa zona della città sono presenti altri cristogrammi simili, che però al contrario di questo sono datati. Il centro storico di Carrara (così come quello di altre città d'Italia) è pieno di cristogrammi, bassorilievi, icone, madonnine che però qua hanno un "valore aggiunto", per così dire, perché il marmo con cui sono realizzate queste opere è uno dei simboli di Carrara». Nella sua analisi, Giannini fa anche notare che queste opere avevano valore anche «per tutti coloro che si recavano nei luoghi di pellegrinaggio (da Carrara passava la via Francigena): davanti a queste immagini i pellegrini si fermavano a pregare e per loro costituivano quasi un incitamento a proseguire il percorso. Dunque sembra essere questo il modo in cui ci preoccupiamo di trattare la memoria dei nostri centri storici: bucandola». Che aggiungere? Speriamo che in futuro si faccia maggiore attenzione... (m.b.)
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