Attenzione
«Torno a Bitonto a fare il medico»
Asl: slitta l’interrogatorio di Delvino e l’ex dg rientra in Puglia da uomo libero
MASSA. «Torno a fare il medico a Bitonto, è quello il mio lavoro. Ora però dovete scusarmi ma non ho molta voglia di parlare e quindi vi chiedo di lasciarmi stare in pace. Non ho commenti da fare». Antonio Delvino, ex direttore generale dell’Asl1 di Massa-Carrara ieri mattina doveva essere interrogato dal sostituto procuratore Alberto Dello Iacono, ma l’appuntamento è stato rinviato perché il magistrato era impegnato.
Intanto da giovedì Delvino è un uomo libero. Il tribunale del riesame di Genova lo ha rimesso in libertà accogliendo la richiesta dei difensori, Roberto Valettini, Luca Pietrini e Gianpaolo Carabelli.
L’ex direttore generale dell’Asl 1 di Massa, arrestato il 23 maggio nell’ambito dell’inchiesta sul maxi buco di 224 milioni di euro dell’azienda sanitaria apuana, ha ricevuto la notizia nella sua casa di Pisa dove era ai domiciliari dal giorno dell’arresto. «Una buona notizia per Delvino e per la giustizia», aveva spiegato l’avvocato Valettini che non aveva nascosto la soddisfazione.
I giudici genovesi Anna Ivaldi, Maria Letizia Califano e Roberto Cascini non hanno rimesso in libertà Delvino solo per il venir meno delle esigenze cautelari, come il rischio di inquinamento delle prove o il pericolo di reiterazione del reato, ma sono entrati nel merito ravvisando il «difetto di gravità indiziaria». Gli indizi a carico dell’ex direttore generale, insomma, non erano tali da giustificare la sua detenzione.
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