La manifestazione
Spaccatura del Pd in consiglio comunale
Marusca Bonini, Moreno Cargiolli e Ivan Martorini formano un gruppo autonomo e dimezzano le forze del sindaco
AULLA. La calma apparente che regnava all’interno della maggioranza consiliare aullese è venuta fragorosamente meno durante il consiglio comunale di giovedì sera, con un colpo di scena vero, visto che nessuno se lo aspettava, una levata di scudi che spacca inesorabilmente anche il Partito Democratico e mette sulla graticola il sindaco Roberto Simoncini.
Infatti, i consiglieri comunali di maggioranza, Marusca Bonini (tra l’altro presidente del consiglio comunale), Moreno Cargiolli e Ivan Martorini (da giovedì sera ex capogruppo consiliare di Aulla Democratica) si sono costituiti in gruppo consiliare autonomo denominato LiberaMente Aulla, innanzitutto lamentando un gap di confronto e di condivisione delle iniziative.
Tutti e tre facevano parte del gruppo consiliare Aulla Democratica, che era espressione di tutto il Pd, gruppo che ora rimane con quattro componenti: Simoncini, gli assessori Giovanni Chiodetti e Giovanni Schianchi, il consigliere Paolo Vasoli; tra l’altro, ora Aulla Democratica deve trovare un nuovo capogruppo consiliare e la scelta potrebbe ricadere su Vasoli: se così accadesse, parte del Pd sarebbe capeggiata in consiglio comunale da un ex esponente del Popolo della Libertà.
Il dato politico, però, è anche un altro e concerne la frammentazione della maggioranza consiliare, composta ora da quattro gruppi: infatti, ad Aulla Democratica e LiberaMente Aulla vanno affiancati Vivere Aulla (di ispirazione socialista) e Futuro per Aulla (di marca centrista), mentre come “battitore libero” rimane il solo Carlo Magrini, unico consigliere comunale di maggioranza a non appartenere a nessuno dei quattro gruppi.
A leggere il documento di costituzione di LiberaMente Aulla era il neo capogruppo consiliare, Ivan Martorini, il quale non si faceva scrupolo di chiamare in causa il sindaco di Aulla, pur affermando che il gruppo intende continuare a sostenere l’attuale maggioranza.
«La scelta di differenziarci - si legge nel documento - nasce dall’esigenza di potere contribuire alle proposte della giunta comunale, con il più volte dimostrato spirito collaborativo e costruttivo, ma, allo stesso tempo, intendiamo adottare maggiore attenzione e spirito critico. Il confronto, più volte richiesto e spesso disatteso, a questo punto non potrà più essere eventuale, ma necessario, e intendiamo affrontarlo con rigorosa fermezza per contribuire al fine ultimo di questa amministrazione comunale, che è il bene della comunità aullese».
«Intendiamo, poi, rivendicare il rispetto dei ruoli che lo statuto attribuisce agli organi del Comune e chiediamo un cambio di passo concreto sul processo di adozione degli atti amministrativi: un consigliere di maggioranza non può venire a conoscenza delle iniziative della giunta comunale dai giornali; ciò non è solo ingiusto, è anche irrispettoso. Inoltre, non si possono disertare le riunioni preconsiliari oppure convocarle, paradossalmente, dopo il consiglio comunale: altrimenti viene da pensare che si vogliano fare trovare le persone di fronte al fatto compiuto, contando sempre sul buon senso e sulla responsabilità dei consiglieri. Quindi, il gruppo Liberamente Aulla conferma buon senso e responsabilità, ma, da oggi, il sindaco - così si conclude il documento - dovrà fare qualche sforzo in più per guadagnarseli».
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