Sicurezza
Rovinato l’ingresso di palazzo Ducale
Rimossa per sbaglio dai muratori la lunetta in pietra. Adesso è guerra tra il Comune e la Provincia
MASSA. «Deturpato il palazzo ducale di Massa». A gridare tutto il suo sdegno è Brunello Pucci. Per rifare la pavimentazione il professore si è accorto che è stata distrutta la prosecuzione del palazzo nel suo inserimento armonico e cinquecentesco con ancora le malte originali. L’ingegnere Giuliano Arrighi e Stefano Accardo della Provincia hanno chiesto spiegazioni al Comune che rispondeva dicendo di essere autorizzato dalla soprintendenza. «Cosa impossibile - continua Brunello Pucci - perché avranno il benestare a rifare la piazza, ma non di demolire il palazzo Ducale».
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Provincia Osvaldo Angeli: «Nessuno ci aveva informato che i lavori in corso sulla piazza Aranci, di fronte al palazzo Ducale, avrebbero comportato la rimozione della lunetta in pietre, di fronte all'ingresso del palazzo stesso». E aggiunge: «Ci siamo informati presso il Comune di Massa e ci è stato detto che il progetto è stato approvato in questo modo anche dalla sovrintendenza. Rispetto a questi passaggi ho verificato presso il nostro ufficio tecnico, che non è mai stato coinvolto in nessun modo nella fase progettuale, né è mai stato sentito rispetto a questa possibilità. Dai nostri uffici mi dicono che la lunetta fa parte delle pertinenze del Palazzo Ducale, per cui non si sarebbe potuta rimuovere senza il nostro parere. Per questi motivi richiederò al Comune di Massa che sia ripristinata così come era».
Anche i consiglieri Gabriele Carioli e Fabrizio Panesi rimangono esterrefatti su come sia stato possibile rimuovere senza alcun minimo accorgimento tecnico l'ingresso pedonabile del palazzo Ducale, in realtà non solo i consiglieri comunali sono rimasti sbalorditi ma, tecnici dirigenti e assessori Provinciali che accorti del malfatto hanno cercato di recuperare il recuperabile. «La ruspa ha brutalmente rimosso le preziose pietre che formavano l'invito ad entrare a palazzo ducale, un semicerchio di pietra macigno, uguale a quelle interne al palazzo bordato con alcune file di cocchi di marmo come la pavimentazione del cortile ducale, peraltro di pertinenza del palazzo stesso».
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