Sicurezza
Rapina in banca: 15 persone legate I malviventi arrestati dalla polizia
Avevano portato via ventimila euro dalla filiale della Cassa di risparmio di Carrara di Marina di Massa Sono stati inseguiti e fermati a Sarzana dalle volanti. La squadra mobile a caccia di un complice
MASSA. Sono entrati in banca, la filiale della Cassa di risparmio di Carrara di via Pisa a Marina di Massa, e pistola in mano hanno intimato ai dipendenti di non muoversi e di consegnare tutti i soldi. Hanno legato una quindicina di persone (c’erano anche dei clienti) e poi hanno costretto un impiegato a raccogliere tutte le banconote che erano nelle casse. Ventimila euro, circa. Sono scappati a tutta velocità su un’auto, una Punto grigia, in direzione La Spezia. Non sapevano però che quella vettura era stata messa sotto controllo dalla polizia perché risultata rubata e quindi si sono trovati gli agenti alle costole fin da subito.
La loro fuga è durata qualche chilometro, ma è terminata alle porte di Sarzana, dove i colleghi spezzini erano appostati per bloccarli. Alle 17 era tutto terminato. I tre rapinatori sono stati ammanettati. Si tratta di quarantenni pregiudicati provenienti dal sud Italia, con precedenti penali. La squadra mobile, diretta da Antonio Dulvi Corcione, è certa che possa esserci un quarto complice, fuggito a piedi dopo il colpo in banca. In serata il terzetto è stato portato negli uffici della squadra mobile e interrogato. Per ora le generalità dei rapinatori restano segrete. C’è da prendere il quarto complice, probabilmente il basista.
Non hanno usato la violenza, ma i quattro rapinatori che hanno colpito nella filiale della Cassa di risparmio di Carrara di via Pisa, a Marina di Massa, sono stati determinati. Hanno immobilizzato, legandogli i polsi, le persone che erano dentro i locali dell’istituto. Una quindicina di uomini e donne. «Abbiamo avuto paura - ha raccontato un’impiegata agli uomini della squadra mobile -.Avevano le pistole e ce le puntavano contro. Non abbiamo fatto resistenza e loro non hanno usato violenza, ma eravamo terrorizzati. Poi un nostro collega gli ha consegnato i soldi e loro se ne sono andati». Quando in via Pisa si è saputo dell’arresto dei rapinatori si è fatta un po’ di festa. Erano contenti anche i commercianti che avevano visto uscire dalla banca le persone che erano rimaste ostaggio dei malviventi. «Avevano il volto pallido, poverini».
La squadra mobile è a caccia del quarto uomo, probabilmente un massese oppure un compaesano dei rapinatori arrestati che però conosce molto bene il territorio, visto come si sono mossi lui e i suoi complici. Certo qualche errore lo hanno commesso, come quella macchina che era tenuta sotto controllo dalla polizia per quella targa che scottava. Un errore che costerà a tutti qualche anno di carcere. Almeno così si augurano le persone che si sono trovate con i polsi legati in un pomeriggio di giugno.
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