Sicurezza
Querelle sulla sanità tra Caleo e Federici
SARZANA. Tra Sarzana e Spezia cala sempre di più il gelo: la querelle è legata alla sanità, una diatriba che vede le due città scontrarsi ormai da tempo. Da un lato c’è in ballo il futuro di un...
SARZANA. Tra Sarzana e Spezia cala sempre di più il gelo: la querelle è legata alla sanità, una diatriba che vede le due città scontrarsi ormai da tempo. Da un lato c’è in ballo il futuro di un ospedale (il San Bartolomeo sarzanese) che sta rischiando di essere depotenziato e dall’altra c’è l’ospedale futuro, quello del Felettino, il nuovo Sant’Andrea.
A duellare i due primi cittadini, l’appena riconfermato Massimo Federici, sindaco della Spezia (e presidente della Conferenza dei sindaci, in pratica colui che coordina la materia “sanità” in tutta la provincia) e Massimo Caleo, sindaco di Sarzana. In mezzo ci sta la sanità nella provincia che rischia di perdere professionalità, competenze e occasioni e, forse, anche la classica diatriba interna al partito di maggioranza spezzina che vede due schieramenti distinti tra la Val di Magra e il capoluogo.
La nuova puntata è caratterizzata da una lettera che Caleo ha inviato al collega Federici motivata da dichiarazioni rilasciate da quest’ultimo durante il consiglio comunale, in cui tra l’altro si legge: «Ho saputo che nella discussione di mercoledì sera in consiglio comunale alla Spezia il sindaco Federici avrebbe dichiarato che “...finalmente oggi i reparti non si spostano più con una telefonata che arriva da piazza Matteotti...” Credo sia stata una battuta a dir poco infelice. E non solo perché in piazza Matteotti si trova il palazzo civico sarzanese, dove hanno sede l’ufficio del sindaco e gli organi eletti dai cittadini, ma soprattutto perché è precipuo compito del primo cittadino assumersi la responsabilità della sanità sul proprio territorio.Da piazza Matteotti quindi non solo sono partite e partiranno telefonate ma, come ho già fatto in più di un’occasione, l’ultima è sul reparto di ortopedia, se necessario, partiranno lettere per indicare precise soluzioni sia all’Asl che alla Regione. Sono un po’ in imbarazzo ma, ancora una volta, mi vedo costretto a ricordare a Federici il suo ruolo di presidente della Conferenza dei sindaci e che quindi compete a lui coordinare la gestione collettiva in materia sull’intero territorio provinciale e che non può, ogni volta, parlare solo in qualità di sindaco della Spezia. Non credo ci debbano essere classifiche e graduatorie in sanità».
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