Finanza
Ofretti: cittadini, adottate un’area verde
La città ai primi posti in Italia per estensione di parchi e boschi, ma mancano i soldi per mantenerli
MASSA. I massesi possono lamentarsi di tante cose, non della mancanza di verde. Da una statistica del 1999 di Real Estate, nel Comune di Massa il bosco ad alto fusto insieme al quello ceduo e misto del territorio copre circa 1milione e 500mila metri quadrati. Poi ci sono i parchi verdi attrezzati e le aree verdi scolastiche, per una superficie di oltre 500mila metri quadrati, mentre i terreni a verde sono oltre 15milioni di metri quadrati. Un’estensione che consente a Massa di piazzarsi tra i primi Comuni in Italia nelle classifiche per quantità di area verde a disposizione per abitante con i suoi 32,2 metri quadrati pro capite. Il problema è che questa ricchezza naturalistica e ambientale, questo patrimonio pubblico importante non è tenuto in modo adeguato. Perchè, soprattutto, in tempi di crisi finanziarie, economie di bilancio e limitazioni alla spesa, la manutenzione diventa un costo difficilmente sostenibile.
In sostanza: il verde pubblico è tanto, i soldi per la sua manutenzione sempre meno e i cittadini si lamentano. Quest’anno ammonta a soli 250mila euro compresa l’Iva, il capitolo in capo all'assessorato all'ambiente per la manutenzione ordinaria delle aree verdi pubbliche.
«Dobbiamo fare economie – dice l’assessore – la giunta ha fatto scelte politiche precise: il sociale, i servizi essenziali, la scuola vengono prima di tutto. Non abbiamo incrementato il peso del prelievo fiscale. In questi anni, qui all’ambiente, a tutela del patrimonio verde, abbiamo fatto la nostra parte: prima il corposo regolamento, poi, l’anno scorso, il bando per la concessione d'uso delle aree verdi comunali dopo ben dieci anni tra proroghe e slittamenti, quindi con “Adotta un'aiuola”, sono arrivati gli accordi con i balneari e gli albergatori per la cura delle aree lungomare o con i campeggiatori per la cura delle pinete. Però sono ancora tante, troppe le aree verdi adottabili, oltre 300mila mq di verde pubblico è ancora orfano. Allora adesso dichiariamo ufficialmente adottabili queste aree e ci rivolgiamo ai cittadini invitandoli ad avanzare domanda d’adozione. La procedura per l'affidamento sarà la più semplice possibile. Basterà rivolgersi all'ufficio ambiente, dichiararsi disponibili a prendersi cura singolarmente o in gruppo di un’area per averla, diciamo così, in affidamento. L'intento – conclude l’assessore – è di coinvolgere il più possibile i nostri concittadini nella tutela di questo patrimonio».
Intanto, anche gli amministratori hanno alcune idee da mettere in campo per una revisione interna della spesa e una migliore organizzazione delle attività fra assessorati che hanno competenze in materia.
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