Il Tirreno

L’ala di via Roma messa in sicurezza

Politeama, adesso resta solo da installare il monitoraggio Rimane aperta la grande partita del recupero dello stabile

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CARRARA. A 25 giorni esatti dall'inizio dei lavori, si è conclusa ieri l'opera di messa in sicurezza dell'ala di via Roma del Politeama: adesso resta solo da installare il sistema di monitoraggio. E' giunto al termine l'intervento di messa in sicurezza dell'ala di via Roma del Politeama: dopo un iter piuttosto travagliato, il cantiere sarà presto rimosso, in attesa dell'inizio della ristrutturazione vera e propria. I lavori su questa parte dell'edificio, dove nel marzo del 2011 si verificò il crollo di tre solai, erano iniziati nel novembre dello scorso anno per poi interrompersi nei primissimi giorni del 2012, a causa della necessità di ottenere l'autorizzazione al passaggio degli operai dalla proprietà di un condomino della parte centrale. Uno stop che avrebbe dovuto risolversi in poche settimane, ma che si è tradotto in una pausa di cinque mesi a causa di una serie di diatribe interne al condominio di via Roma. I lavori sono ripresi infatti lo scorso 21 maggio: in questa seconda fase la ditta incaricata, la Tecnic, ha provveduto alla rimozione di alcuni detriti rimasti in bilico dopo il crollo e ha completato la puntellatura: «Abbiamo seguito le indicazioni di Bartelletti, facendo anche qualcosa in più, in modo da rafforzare ulteriormente la struttura», spiega l'ingegner Piero Pregliasco, responsabile della messa in sicurezza, in riferimento al progetto messo a punto da Raffaele Bartelletti, il docente universitario incaricato dall'amministrazione di sovrintendere i lavori e rimosso dall'incarico proprio dopo il crollo del marzo 2011. Nei prossimi giorni, anche su via Roma, sarà installato il sistema di monitoraggio che "vigila" sulla stabilità del palazzo, già operativo sia nella parte centrale che in quella di via Mazzini. Per quanto riguarda invece la transenne su piazza Matteotti, dopo la rimozione di quelle di via Roma in concomitanza con l'inizio di Marble Weeks, la decisione spetterà ai tecnici dell'amministrazione municipale, che dovranno valutare eventuali rischi per la pubblica incolumità. Quello che è certo è che l'intervento di messa in sicurezza risponde a una situazione emergenziale e, come aveva dichiarato già qualche giorno fa Pregliasco, non può essere considerato completamente risolutivo. «Adesso dovrà partire la ristrutturazione vera e propria, per il recupero effettivo del palazzo», commenta l'ingegnere. (c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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