Il Tirreno

«Denuncio chi causa falso allarme»

«Denuncio chi causa falso allarme»

Il sindaco contro Benedetti. Per gli alloggi spesi 40 euro a persona al giorno

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MASSA. «Un palazzo inizialmente costruito su tre piani e poi allungato a cinque e strani rumori dentro le pareti». Così scriveva ieri del palazzo di via Pisacane il consigliere comunale Pdl Stefano Benedetti – il primo a denunciare pubblicamente la vicenda – quando ancora non era stata emanata l’ordinanza “sigillaterrazze”. Il sindaco Pucci lo ha detto chiaramente ieri in conferenza stampa: «Il procurato allarme è reato: denuncerò Benedetti».

Ma, insomma, chi ha ragione? «Se Benedetti ha notizie che al palazzo sono stati aggiunti due piani, vada in procura, altrimenti ci vado io – spiega Pucci – Se così non è, non può creare allarmismo».

Controreplica del consigliere: «Pucci si assuma la responsabilità di far rientrare le persone. Un sopralluogo di tre ore dei vigili del fuoco è più autorevole dell’università di Pisa? È una pagliacciata».

Battibecco sì, ma fino a un certo punto. E non solo con Benedetti. Pesanti sono anche le parole di Pucci per l’Erp. «Se la richiesta dell’Edilizia residenziale pubblica non fosse stata quella di “sgomberare” ma solo di “verificare” la pericolosità, non ci sarebbe stata nessuna ordinanza di evacuazione, ieri mattina i vigili avrebbero fatto i controlli e le famiglie non avrebbero subito i disagi».

Cosa non ha funzionato? Pucci spiega di non voler «pensare che ci siano ragioni politiche dietro» – ma intanto lo dice – e comunque un errore da qualche parte c’è stato. Resta il fatto che una risposta definitiva sulla sicurezza del palazzo in condizioni di carico normale non c’è. E che la “villeggiatura” forzata di questi due giorni per i 142 abitanti la pagheranno i contribuenti: 40 euro a persona al giorno. (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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