La protesta
Brucia magazzino della Caritas In fiamme la dispensa dei poveri Perduti quintali di pasta e riso
MASSA. Ha rotto la persiana in legno e ha buttato uno straccio imbevuto di benzina acceso all’interno del locale. Atto doloso, compiuto da ignoti. Sgradevole di per sé, ancor più sgradevole per il...
MASSA. Ha rotto la persiana in legno e ha buttato uno straccio imbevuto di benzina acceso all’interno del locale. Atto doloso, compiuto da ignoti. Sgradevole di per sé, ancor più sgradevole per il fatto che il piromane se l’è presa con il magazzino della Caritas di via Fratello Martini, a Cervara, devastando migliaia di euro di provviste che i volontari e la struttura gestita da don Giuseppe Cipollini avevano raccolto con tanti sacrifici. In fumo quintali di pasta, riso, decine di litri di latte, marmellate, scatole di conserva di pomodoro, sale e zucchero. Davvero tanta roba, che serviva per dare un pasto alle persone bisognose. Cinquanta coperti a pranzo e a cena.
Ma il danno poteva essere ancor più grave, visto che al piano di sopra del magazzino abita una donna, un’anziana. «Erano quasi le sei del mattino - dice Maria ancora scossa - e ho sentito un forte odore di fumo, mi sono svegliata e mi sono accorta che stava andando tutto a fuoco. Ho dato l’allarme chiamando don Cipollini, ma io adesso ho paura che possa succedere, non so se torno a dormire lì stanotte».
Mentre la donna parla ci sono una decina di persone che si danno da fare per recuperare il recuperabile (qualche chilo di pasta e soprattutto i cartoni di latte che non sono stati aggrediti dalle fiamme).
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