Il Tirreno

Bocciati, top secret sul blitz da Roma

di Fabrizio Palagi
Bocciati, top secret sul blitz da Roma

Gli ispettori del ministero hanno finito le verifiche all’istituto Tifoni di Pontremoli ma gli esiti saranno resi noti fra 3-4 giorni

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PONTREMOLI. «Gli ispettori inviati dal Ministero della pubblica istruzione hanno finito le verifiche dei registri e delle schede, ma l’esito della loro visita sarà reso noto fra alcuni giorni. Di più non posso dire, dato che sul tutto vige il dovuto riserbo».

La direttrice Angela Palamone, responsabile dell’istruzione in Toscana, con poche parole sbriga la questione che per giorni ha polarizzato l’attenzione, travalicando i confini della Lunigiana per approdare in ogni parte d’Italia.

I cinque bambini bocciati in prima elementare, continuano dunque a far parlare.

Dopo i giornali e le tv, in città sono arrivati gli ispettori inviati da Roma, contribuendo però a far cucire le bocche degli adedtti ai lavori. Infatti al quasi silenzio delle autorità scolastiche locali, si è adesso aggiunto quello del Comitato Genitori che, appena due giorni fa, prometteva altro fuoco e fiamma tramite un comunicato peraltro mai emesso.

Poca voglia di commentare e telefoni staccati e inascoltati, le caratteristiche della giornata di ieri, una sorta di day after dopo la deflagrante notizia di inizio settimana.Forse ha prevalso la voglia di mettere un freno alla cosa, una specie di pausa di riflessione: un fragoroso silenzio che aleggia negli ambienti scolastici della città. Ma non nel confinante Comune di Zeri.

Infatti il neo sindaco Egidio Pedrini interviene nuovamente sulla questione pontremolese, facendo analogie con Zeri, allo stesso tempo rivolgendosi agli insegnanti locali.

«Sono contento i bimbi di Zeri sono stati tutti promossi - dice il vulcanico primo cittadino - evviva gli insegnanti che li hanno difesi da sempre. Dispiace però apprendere che il giusto e doveroso interesse del sindaco verso i suoi cittadini studenti, sia inteso e vissuto come ingerenza nel giudizio da parte degli insegnanti. La scuola pubblica deve sempre più aggiornarsi e imparare a convivere col giudizio esterno, incentivandone anche il voto da parte di amministrazioni, cittadini e studenti, perché in democrazia è la partecipazione che rende ricca la società, e la scuola non può esimersi da questo giudizio. Quindi apprendiamo con piacere, che non ci siano state bocciature e che gli insegnanti hanno operato liberi dagli accanimenti e nefasti presagi ventilati. E in considerazione che tutti abbiamo operato per la salvaguardia e il bene dei bambini, come sindaco accetto di buon grado la vostra simpatica bocciatura. L’importante è la promozione di tutta la scuola e degli studenti di Zeri. Il compito del primo cittadino è soprattutto quello di operare nell’interesse della collettività anche a costo di essere bocciato. Quindi alla fine di questo tormentato anno scolastico, ringraziando quanti e coloro, si sono prodigati per la sua buona riuscita. Se il sindaco di Zeri viene multato dal vigile urbano di Zeri, il sindaco non chiede solidarietà agli altri dipendenti del Comune. Prende la multa, la paga o fa ricorso al Tar, ma non intraprende esercizi ginnici mediatici».

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