Proteste
Un memorial per Aliou a un anno dalla morte
CARRARA. Un torneo di calcio, dedicato a Aliou Mbengue, il 12enne senegalese morto annegato la scorsa estate, il 27 giugno. Il pallone, che Aliou amava tanto (militava nella San Marco e sognava di...
CARRARA. Un torneo di calcio, dedicato a Aliou Mbengue, il 12enne senegalese morto annegato la scorsa estate, il 27 giugno.
Il pallone, che Aliou amava tanto (militava nella San Marco e sognava di diventare come Etò), diventa lo strumento per ricordarlo. Senza troppi clamori, all’insegna dello sport, della solidarietà e dell’amicizia: proprio quei valori che Aliou amava tanto.
Ecco allora che il classico torneo calcistico della comunità senegalese si trasforma in “Memorial Aliou”.
L’appuntamento è per domani, sabato, dalle ore 18 in poi al campo della Covetta.
La gara di apertura sarà disputata dalla San Marco classe 1998, che ha dedicato già la vittoria del loro campionato ad Aliou. Si confronteranno con loro gli amici del ragazzino senegalese, quelli che con lui a calcio ci giocavano per strada.
Dopo la partita di avvio, in cui sarà osservato un minuto di silenzio e verranno suonati i due inni, quello italiano e quello senegalese, sarà la volta del quadrangolare vero e proprio.
In questo caso le squadre in gara sono: Sengalesi-San Maro Allievi. E, a seguire Dream Team -Beones.
La giornata a tutto calcio ha anche uno scopo benefico: l’ingresso è ad offerta libera.
Morte di Aliou: indagini ancora in corso Con il “Memorial Aliou” torna sotto ai riflettori una delle più grandi tragedie della scorsa estate. Rimasta impressa negli occhi e nel cuore di tutti coloro che, sulla spiaggia di Marina, vi hanno assistito.
In un pomeriggio di fine giugno, con il mare calmo come una tavola, perse la vita il 12enne Aliou Mbengue, mentre stava facendo il bagno con un amichetto. A pochi metri da riva.
Sulla vicenda è ancora in corso un’indagine della Procura (il titolare del fascicolo è il dottor Alberto Dello Iacono).
«Si stanno sentendo di nuovo alcuni testimoni - riferisce il procuratore capo, dottor Aldo Giubilaro - quindi, ad oggi, le indagini sono ancora in corso».
Una vicenda, quindi che si è rivelata molto complessa. La Procura sta cercando di ricostruire cosa è successo di preciso in quei minuti cruciali, quelli in cui Aliou è scomparso sott’acqua per non riemergere più.
E le indagini, considerato che siamo quasi a un anno dall’accaduto, potrebbero davvero essere ad una svolta: fondamentale importanza, a questo punto, avranno i racconti dei testimoni. Quelli che la Procura ha voluto sentire ancora una volta prima di dichiarare chiuse le indagini.
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