Attenzione
Le insidiò la figlia di 7 anni e l’accoltella
Ennesima lite fra i due: arrestato un disoccupato 50enne, la convivente ferita per fortuna in modo non grave
LUNIGIANA. Le grida dall’appartamento hanno squarciato il silenzio della notte ancora acerba nel piccolo borgo della bassa Lunigiana mercoledì sera. I vicini le hanno sentite provenire dalle solite finestre, come capitava spesso negli ultimi tempi, ma si sono subito accorti che non era un litigio uguale agli altri. E quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato una donna col volto e una spalla coperti di sangue: il suo compagno, lo stesso che lei aveva denunciato solo pochi mesi fa per atti di libidine verso sua figlia di sette anni, l’aveva accoltellata.
L’aggressione si è consumata intorno alle 21.30 e non è chiaro cosa sia stato a scatenare la furia. Per ovvi motivi di tutela nei confronti della bambina, non è possibile conoscere nessun dettaglio preciso sulla vicenda.
Una vicenda che, d’altronde, anche senza dare un nome ai volti o un’indicazione ai luoghi, già coi fatti fa male al cuore. L’uomo, sulla cinquantina, è attualmente disoccupato; la donna, di circa dieci anni più giovane e anche lei senza lavoro, è originaria dell’est europeo e mamma di una bambina. Una famiglia con molti problemi, la loro. I due non sono sposati e, ultimamente, abitavano sì sotto lo stesso tetto, ma da separati in casa. Una convivenza dettata dall’esigenza, più che dalla voglia di stare insieme.
Diversi e gravi i motivi che li hanno allontanati l’uno dall’altra. L’uomo è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine: ha precedenti penali per minacce, ingiurie, rapina e su di lui pesa una denuncia gravissima, sporta dalla convivente l’anno scorso: “atti di libidine” verso la figlia. Una denuncia la cui attendibilità, tiene a precisare il legale dell’uomo, «è tutta da verificare e comunque non ha dato seguito a provvedimenti attualmente a carico del mio cliente».
La piccola, però, per questo era stata affidata dai servizi sociali a una famiglia del posto e dunque, fortunatamente, non era presente l’altra sera quando la sua mamma è stata aggredita.
La donna, invece, era rimasta a vivere in quell’appartamento ma i litigi erano all’ordine del giorno, per i motivi più futili. Mercoledì sera, l’ultimo e il più violento. L’uomo, al culmine della furia, ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito la sua convivente a un braccio e al viso, ferendola a una guancia. Lei è riuscita a divincolarsi e a fuggire dall’abitazione, andando a rifugiarsi da alcuni vicini.
Quando i militari sono entrati nell’appartamento, hanno trovato l’aggressore in stato di forte agitazione ma sono riusciti a bloccarlo e a recuperare il coltello. La donna, intanto, era stata soccorsa da un’ambulanza del 118 e accompagnata all’ospedale, ma le sue condizioni per fortuna non destano preoccupazione. Dopo essere stata medicata, è stata subito dimessa e giudicata guaribile in dieci giorni. Ha potuto così fare rientro in quella casa che solo poche ore prima si era improvvisamente trasformata in un inferno per lei.
Il suo ex compagno, invece, è stato arrestato per lesioni personali aggravate e ha passato la notte nella camera di sicurezza della locale compagnia dei carabinieri. Il giudice ha convalidato ieri pomeriggio il suo arresto e disposto che l’uomo non si debba avvicinare all’abitazione. Il processo per direttissima si svolgerà stamattina alle 8.30 al tribunale di Massa.
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