Il Tirreno

La rabbia dei balneari: così non si lavora

di David De Filippi
La rabbia dei balneari: così non si lavora

La gara ciclistica sul litorale al centro delle polemiche. Zubbani: non torno indietro, abbiamo deciso insieme a gennaio

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CARRARA. C’è del malumore, a dir poco, tra i gestori degli stabilimenti balneari di Marina e tra i loro rappresentanti di categoria, nel parlare del blocco del traffico, sui viali a mare, per la gara ciclistica di domenica.

Il timore che la prima giornata utile dell’anno possa creare disagi soprattutto ai nuovi potenziali avventori (difficilmente tornerebbero a Carrara se la loro prima domenica di mare venisse passata a trovare parcheggio) è la causa principale di critiche, causate anche dal trovarsi di fronte ad un fatto compiuto e non condiviso.

I balneari iniziativa non condivisa «Questo blocco del traffico non è positivo – spiega lo storico rappresentante Sandro Telara – Abbiamo avuto un incontro con gli organizzatori qualche mese fa e avevamo fatto presente che quella corsa sarebbe stata un problema. Avevamo suggerito altre soluzioni ed eravamo d’accordo che ci saremmo confrontati più volte per praticare altre soluzioni». Telara ipotizza anche una previsione numerica: «Considerando che ogni stabilimento balneare ospita una cinquantina di auto, che nei weekend soleggiati ci sono regolarmente, si possono stimare circa duemila veicoli che non si sa dove verranno parcheggiati. Tutto ciò non è condivisibile». E’ altrettanto scontento della scarsa condivisione l’altro rappresentante dei gestori, Marco Pardi: «Siamo a favore di questa iniziativa sportiva, solo che avevamo avuto un incontro con gli organizzatori, a cui avevamo espresso altre soluzioni: o fare la gara ciclistica in un altro periodo oppure studiare un percorso alternativo. Noi ne avevamo suggeriti altri tre. Ci avevano assicurato che saremmo stati interpellati di nuovo e invece ci siamo ritrovati di fronte al fatto compiuto. Questo è ciò che infastidisce maggiormente e ci chiediamo cosa siamo stati contattati a fare, la prima volta, se poi non c’è stato ascolto. Se avessimo saputo domenica scorsa della chiusura delle strade, avremmo, se non altro, messo dei cartelli e avvisato parte della clientela in anticipo. Invece, dal primo incontro in poi, non c’è stato detto più nulla. Ci tengo a precisare che noi siamo d’accordo con qualunque iniziativa che vivacizzi il territorio, ma queste cose dovrebbero essere condivise». Il titolare del bagno Principe, Giorgieri, ha analizzato la questione da due differenti punti di vista: «La mia opinione ha doppia valenza: egoisticamente, mi viene da dire che questa scelta non va troppo bene. Sotto il profilo delle attrazioni, però, posso sperare che questo evento possa portare qualcuno, che poi scelga di accedere alle spiagge. Al momento, in questo periodo di grave crisi, c’è bisogno di movimento, soprattutto turistico, ma capisco che questa gara è un’iniziativa sportiva di una certa importanza e alla fine certi eventi vanno tutti bene, purché richiamino gente».

Zubbani: la corsa è in programma da gennaio Il sindaco non ha alcuna intenzione di tornare sui suoi passi. La corsa si farà, eccome.

«Quello di cui stiamo parlando è un trofeo regionale, ambito da molti comuni della Toscana per i grandi numeri ad esso legati - spiega - Quando abbiamo discusso con gli operatori balneari di mettere in calendario la gara ciclistica eravamo a gennaio. Non potevamo certo sapere come sarebbe andato il mese di giugno dal punto di vista meteo».

«Comunque - conclude - questa iniziativa, anche se con un po’ di sacrifici per i parcheggi, sarà un buon biglietto da visita per Marina, e l’intero litorale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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