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Nuovo Pignone, ecco i numeri degli assunti attraverso i corsi

Nuovo Pignone, ecco i numeri degli assunti attraverso i corsi

Saranno 66, seguiranno le lezioni fino a settembre Baccioli e Parrini: «Sono praticamente tutti della provincia»

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CARRARA. 66 nuovi posti di lavoro, a tempo indeterminato, per operai altamente specializzati della provincia di Massa-Carrara che saranno assunti da cinque aziende dell'indotto del Nuovo Pignone: per replicare alle infuocate polemiche che ormai da mesi circondano lo stabilimento di Viale Zaccagna, i vertici del colosso manifatturiero hanno deciso di passare dalle parole ai fatti e di dare risposte concrete alle esigenze del nostro territorio.

E' così che Giuseppe Baccioli, presidente di Assindustria e fino a qualche tempo fa numero uno di Nuovo Pignone, ha presentato insieme all'assessore provinciale al Lavoro Raffaele Parrini e ai partner dell'iniziativa, il progetto Genesis, un corso di formazione professionale realizzato nell'ambito dell'accordo di programma siglato lo scorso dicembre dall'azienda della General Electric con il comune di Massa, quello di Carrara, Regione e Provincia. Il progetto, lanciato lo scorso agosto da Assindustria, in collaborazione con cinque agenzie formative (Assoservizi Industria, ItaliaIndustria, Smile-Cgil, Ial-Uil e Enfap-Cisl), ha portato alla selezione di 98 allievi, tra 2500 candidature, che fino al prossimo settembre frequenteranno a gruppi di otto persone, dodici diversi corsi di formazione per carpentieri, primaristi, tubisti, saldatori ed elettricisti.

Al termine del percorso, articolato in lezioni teoriche, laboratori e stage, due terzi dei partecipanti - quindi 66 persone - sarà assunto a tempo indeterminato dalle ditte partner dell'iniziativa, ovvero Oma, Sie Service, Contec, Laz ed Elca. Le assunzioni saranno decise sulla base delle valutazioni effettuate durante il corso, che prevede test e verifiche, e a seguito di un esame finale. I tanto ambiti "posti fissi" andranno a beneficio del nostro territorio, ha sottolineato Baccioli: non solo perché l'89% degli allievi risiede nella nostra provincia (il 48 per cento a Massa, il 37 per cento a Carrara e il 4 per cento a Montignoso) ma anche perchè il 71 per cento di loro è disoccupato (tra loro anche 8 ex dipendenti Eaton) e il 13 per cento è in cerca di prima occupazione.

Si tratta per lo più di persone giovani, la metà ha meno di 30 anni, e con un titolo di scuola media superiore, mentre c'è uno solo è laureato.

«E' un investimento straordinario per lo sviluppo industriale della nostra provincia che, senza il manifatturiero, non può uscire dalla crisi», ha commentato Raffaele Parrini che, senza sottrarsi alle polemiche sul caso Pignone, ha ribadito la disponibilità delle istituzioni a collaborare con Nuovo Pignone su progetti di questo tipo. Il costo diretto del Progetto Genesis è di 725mila euro, di cui 557mila erogati dalla Regione Toscana e il resto a carico delle aziende, che si sono accollate inoltre le spese logistico/organizzative, come l'allestimento dei laboratori. «Avremmo potuto risparmiare tempo e denaro, cercando fuori provincia la manodopera specializzata di cui avevamo bisogno - aggiunge Baccioli - e invece abbiamo deciso di impegnarci per costruire nel nostro territorio competenze utili a sviluppare il settore».

Il presidente di Assindustria ha sottolineato inoltre che, al di là del Progetto Genesis, la maggior parte dei 330 lavoratori attualmente impiegati su viale Zaccagna proviene dalla provincia di Massa-Carrara, proprio perché il Nuovo Pignone e le aziende che con esso collaborano si sono impegnate a reperire personale sul territorio. «Anche per questo - ha concluso il presidente di Assindustria - gli attacchi gratuiti e infondati che ci arrivano, ci fanno molto male». (c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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