Sicurezza
Guado di Mulazzo al taglio del nastro
Il presidente Enrico Rossi è tornato nelle aree alluvionate per inaugurare il collegamento tra montagna e fondovalle
MULAZZO. «Il guado è un altro passo importante. Stiamo lavorando seriamente per ricostruire la Lunigiana e si cominciano a vedere i primi effetti. E il prossimo 25 giugno la commissione tecnica sceglierà il progetto per i nuovi ponti. La Lunigiana è bella e ha bisogno di bei ponti».
Così il presidente della Regione Toscana e commissario per la ricostruzione nelle aree alluvionate, Enrico Rossi, ieri mattina presente alla cerimonia di inaugurazione del guado di Mulazzo, nell’occasione accompagnato dal nuovo sindaco, Claudio Novoa.
Il collegamento tra Mulazzo e il fondovalle è opera fondamentale perché favorirà un riavvicinamento del paese e una ricucitura di tutto il territorio, offrendo un’alternativa, ancorché provvisoria, al transito sul ponte della via provinciale, crollato per l’alluvione. Permetterà inoltre il transito dei mezzi pesanti, necessari ad alimentare i cantieri per la ricostruzione.
La realizzazione del guado si è articolata in due opere essenziali: il guado vero e proprio per l’attraversamento del torrente con le relative tubazioni in acciaio e un intervento di risagomatura nel tratto del torrente Mangiola prossimo all’opera, e la connessione alla viabilità che, in sponda destra, ha comportato la realizzazione ex novo di una rampa d’accesso.
Il lavoro è stato completato in anticipo rispetto al tempo previsto nel contratto con l’impresa. Il costo dell’opera ammonta a circa 600mila euro.
L’alluvione dello scorso ottobre causò disastri in diverse zone della Lunigiana ma, di certo, Mulazzo è stata tra quelle più martoriate.(f.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
