Il dolore
Dramma Cadal, in 200 ancora senza stipendio
La denuncia della Uil: ha fatture in sospeso con la società della salute e l’Asl per tre milioni e 300mila euro, ma i dipendenti della coop non riscuotono
AULLA. Da più di tre mesi non riscuotono lo stipendio, e le prospettive non sono delle migliori. E’ davvero una situazione drammatica quella dei duecento dipendenti della cooperativa Cadal, la coop di servizi che opera in Lunigiana (ha sede ad Aulla), gestisce Rsa (residenze sanitarie assistite) in accreditamento con il pubblico, e gestisce anche i servizi domiciliari della Lunigiana.
Questi circa 200 dipendenti (prevalentemente donne, la gran parte monoreddito) sono tutti operatori formati e di alta professionalità; il fatto è che la coop Cadal dipende economicamente dagli appalti della Società della salute e dei Comuni della Lunigiana.
Ad oggi - sottolinea una nota della Uil Fpl a firma del segretario provinciale Fabrizio Dazzi e del referente della Lunigiana Sirio Fornesi - la società ha fatture sospese con la Società della salute (Sds) e con l’Asl per circa tre milioni e 300mila euro, di questi soldi, sarebbero immediatamente esigibili circa 750 mila euro riferiti a saldo fatture 2011, e ancora immediatamente esigibili ci sono fatture di gennaio e febbraio 2012.
Ma appunto - sottolineano i sindacalisti della Uil - «vogliamo ricordare che i lavoratori Cadal non ricevono la retribuzione da tre mesi, al contrario dei loro colleghi della sanità pubblica che puntualmente ricevono lo stipendio ogni 27 del mese».
La Uil non ce l’ha assolutamente con la presidente di questa cooperativa, la signora Claudia Gulminelli che - scrivono ancora - per pagare il Durc, cioé il documento che attesta la regolarità nei contributi previdenziali, ha dovuto ipotecare i propri beni.
«Ricordiamo - aggiungono - che abbiamo sollecitato come Uilfpl più volte la Società della salute al corretto pagamento delle fatture in quanto molti lavoratori hanno subito danni dalla alluvione di novembre e ancora devono rendere perfettamente agibile la loro abitazione. Come Uilfpl non accetteremo ulteriori rinvii delle retribuzioni, e siamo disposti ad azioni eclatanti se entro pochi giorni non sarà risolto il problema degli stipendi. La Asl1 e la Sds della Lunigiana non possono continuare a scaricare sui lavoratori della cooperazione e sui cittadini gli ammanchi di bilancio creati dai loro dirigenti. E' una vergogna!».
Per accordi pregressi, e visto che le fatture venivano saldate a novanta giorni, da anni i dipendenti Cadal riscuotono lo stipendio ogni tre mesi. Ma adesso anche questa scadenza sta saltando con preoccupante regolarità, spiegano i sindacalisti, e quando la Coop anticipa rivolgendosi alle banche, di fatto deve subire ulteriori costi. (m.b.)
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