Sicurezza
Cani avvelenati: analisi su un pezzo di pane
Ieri sopralluogo allo sgambatoio di Avenza, la polizia provinciale ha trovato un boccone sospetto
CARRARA. Un boccone di pane, trovato nello sgambatoio di Avenza, oggi sarà analizzato dall’Asl. Per capire se esiste un possibile collegamento con il caso dei cani avvelenati.
È questo il risultato del sopralluogo effettuato ieri nel primo pomeriggio, su disposizione dell’assessore Bernardi, nello sgambatio all’intenro del parco “I ragazzi del 1944” ad Avenza. Sul posto è intervenuto un rappresnetante della Polizia provinciale, Dulio Guidi, Angela raggio, dell’Uda, i vigili urbani e Cristina Cristiano, la cui barboncina è morta per avvelenamento la settimana scorsa, dopo aver frequentato lo sgambatoio.
La polizia provinciale ha percorso tutto il perimetro dell’area destinata ai cani, facendo particolare attenzione alla rete di recinzione che separa lo sgambatoio stesso dalla proprietà privata in cui vengono custoditi alcuni pittbull.
«Ci hanno parlato di alcuni pallini di colore verde azzurro - ha spiegato Guidi della Polizia provinciale - Ma in quel caso si tratterebbe di metaldeide, un lumachicida che, in quella forma non risulta appetibili per i cani. Quindi, in quel caos, avrebbe dovuto essere confezionato in un boccone. Non abbiamo trovato nulla del genere quindi non è il caso di fare allarmismi: abbiamo rinvenuto un pezzo di pane e su questo saranno effettuate le analisi dell’Asl».
Alessandra Caffaz: atto di crudeltà assoluta Intanto, mentre l’Uda sta facendo tutti i passi per fare chiarezza sui presunti casi di avvelenamento allo sgambatoio di Avenza, Alessandra Caffaz, nota paladina dei diritti degli animali condanna l’accaduto.
«L’ufficio comunale sta facendo chiarezza su quanto avvenuto - spiega- Io posso solo aggiungere che se qualcuno ha fatto un atto così ignobile si metta una mano sulla coscienza. Se ce l’ha una cosicenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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