Il Tirreno

Blitz all’alba degli ispettori del Ministero

di Fabrizio Palagi

Top secret sulla visita degli inviati da Roma nella scuola delle cinque bocciature in prima elementare

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PONTREMOLI. Ieri mattina, di buon’ora, il blitz (per così dire) degli ispettori inviati dal Ministero della pubblica istruzione, Francesco Profumo, alla scuola media Ferrari, sede provvisoria delle classi delle elementari Tifoni, in due delle quali sono stati bocciati cinque bambini di prima.

Un fatto che ha suscitato scalpore, sorpresa e, in qualche verso, anche rabbia.

La visita degli ispettori ministeriali è durata poco e, perdipiù, è passata quasi inosservata data l’ora antelucana nella quale è avvenuta: circa le 7 del mattino.

Evidentemente la dirigenza scolastica era stata avvisata dell’arrivo degli ispettori.

Su quanto detto o fatto dagli inviati da Roma, top secret. Anche il Comitato Genitori lo ha appreso solo alcune ore più tardi e, pare, non da fonti ufficiali.

Il Pd: è stato fatto il possibile?Frattanto, fra le molte prese di posizione sulla vicenda, anche quella del Pd di Massa Carrara che, in un sostanzioso documento, così interviene.

«È indubbio che la vicenda dei cinque bambini respinti in prima elementare a Pontremoli, fatto che ormai ha travalicato il confine della provincia per approdare alle prime pagine della cronaca nazionale, abbia indotto tutti a un’ampia riflessione sul mondo della scuola, sull’approccio dei bambini alla scuola, sui rapporti tra famiglie e istituzioni scolastiche. Il Partito Democratico di Massa-Carrara, nell’esprimere vicinanza a quei bambini e alle loro famiglie e a tutto il corpo docente che indubbiamente sta vivendo anch’esso momenti di oggettiva difficoltà, ritiene che questa vicenda apra la strada a molti interrogativi ma soprattutto ponga una domanda: è stato fatto il possibile affinchè questi bambini fossero in condizione di superare questo scoglio del primo anno?».

Dopo tale domanda il Pd aggiunge: «È certo che la Riforma Gelmini ha causato una vera e propria rivoluzione nel mondo della scuola, ponendosi come unico obiettivo quello di tagliarne i costi e di fare cassa senza preoccuparsi di mettere al centro gli scolari ed i loro bisogni. Pensiamo appunto alla riduzione delle classi e al conseguente incremento al numero degli alunni, ai tagli del personale docente e del personale ausiliario, al decremento delle ore di sostegno. Tutti elementi questi che, oltre a impoverire la didattica, non hanno contribuito a rendere più costruttivo e sereno il rapporto tra famiglie e istituzioni scolastiche ma che spesso hanno creato incomprensioni a volte anche difficilmente sanabili».

E la conclusione: «Per questi motivi, il Partito Democratico di Massa-Carrara invita tutti, e in primis il sindaco di Pontremoli, a non lanciarsi in giudizi affrettati e superficiali ma a cogliere quest’occasione per fare in modo che dalla vicenda di Pontremoli, proprio perché ormai diventata caso nazionale, si possa riaprire un dibattito sui temi della scuola che parta dalle esigenze dei ragazzi prima che dalle esigenze economiche dei vari Ministeri».

Continua dunque a far parlare la vicenda delle cinque bocciature in due prime elementari del Tifoni: una querelle che stamani potrebbe approdare anche sugli schermi di Uno Mattina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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