Sicurezza
A Nca sospesa la “cassa”: si continua a lavorare
CARRARA. Nca: fermata (anzi tecnicamente verrà fatta decadere la procedura già avviata) la cassa integrazione in deroga. In azienda si continuerà a lavorare, almeno fino al 5 luglio, e quindi dopo il...
CARRARA. Nca: fermata (anzi tecnicamente verrà fatta decadere la procedura già avviata) la cassa integrazione in deroga. In azienda si continuerà a lavorare, almeno fino al 5 luglio, e quindi dopo il tavolo convocato di nuovo a Roma, in programma per i primi di luglio (data ancora da confermare) che dovrebbe dare risposte più precise sul futuro del cantiere. La risposta è arrivata nel pomeriggio di ieri, dopo l’incontro avuto ad Assindustria fra le Rsu, l’amministratore di Nca Luigi Mor e, per gli industriali, il funzionario Massimo Bani.
In concomitanza con la riunione i lavoratori del Cantiere hanno osservato due ore di sciopero (dalle 13 alle 15) e organizzato un presidio davanti all’Associazione industriali di viale XX Settembre.
«Abbiamo chiesto all’azienda di ritirare la richiesta di cassa integrazione perché riteniamo ci siano ancora gli spazi per continuare a lavorare - spiega Manuele Peselli della Rsu di Nca - Già da due settimane ci siamo ridotti l’orario, passando a due turni di 6 ore ciascuno, per non lasciare fuori nessuno e per poter continuare la produzione». «Era importante - continua Peselli - sospendere la procedura di cassa integrazione, almeno fino a dopo l’incontro romano in programma a luglio. Ma anche e soprattutto, per allentare il clima di tensione che si è creato in azienda dopo le denunce da parte di uno dei dirigenti nei confronti miei e di altri due lavoratori». Peselli si riferisce alla nota vicenda per cui sono partite tre denunce nei confronti dei delegati sindacali delle rsu.I sindacalisti Di Maria della Uilm, Manuele Peselli e Giulio Marchi della Fiom sono stati denunciati dal direttore di produzione Salvatore Greco, a seguito dello stato di agitazione che perdura dal maggio scorso. E che la vicenda stessa non ha contribuito ad allentare. Adesso, arriva un segnale di schiarita. «L’azienda - spiega infine Peselli - si è resa disponibile non a ritirare la procedura per la cassa integrazione, ma a farla decadere. A questo punto, facendo il calcolo dei tempi, si arriva fino al 5 luglio. Per quella data dovremmo avere già una risposta anche da Roma». E stamani, a partire dalle ore 9 all’interno dell’azienda, verranno fatte delle assemblee informative con cui i delegati delle Rsu metteranno al corrente della situazione tutti gli altri colleghi.
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