Italia
«Un atto ignobile e da condannare»
La presidente dell’associazione nazionale Tutela degli animali, Cristina Bruschi, non usa mezze parole: «Se quei cani sono stati avvelenati allo sgambatoio è un atto ignobile, che deve essere...
La presidente dell’associazione nazionale Tutela degli animali, Cristina Bruschi, non usa mezze parole: «Se quei cani sono stati avvelenati allo sgambatoio è un atto ignobile, che deve essere condannato».
«Di solito episodi come questo, e la morte di alcuni cani, dopo aver ingerito esche avvelenate - prosegue - avviene in campagna, dove ma volte viene utilizzato il veleno per scacciare i topi. In città non è mai successo, e se così fosse sarebbe davvero un fatto grave».
Dalla presidente di Anta arriva un appello ai proprietari degli animali che sono morti o hanno avuto gravi conseguenze di salute dopo aver frequentato lo sgambatoio diAvenza.
«Come prima cosa li invito a fare denuncia - dice la Bruschi - perchè solo in questo modo si può dare modo alle autorità competenti, che tutelano i diritti degli animali, di prendere tutti i provvedimenti del caso. La speranza è che si sia trattato di episodi isolati, e che non dovranno più ripetersi».
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