Il Tirreno

«Per quella polizza ho speso 700 euro: ma era falsa»

«Per quella polizza ho speso 700 euro: ma era falsa»

In tribunale sfila tutta la rabbia degli automobilisti truffati Il pensionato: i vigili mi hanno detto che non ero assicurato

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CARRARA. «Per quell’assicurazione avevo pagato 700 euro, i risparmi di un mese di lavoro. E avrei dovuto essere a posto per un anno. Mi hanno dato un certificato provvisorio, dicendo che di lì a pochi giorni mi sarebbe arrivato il cedolino da esporre sulla macchina. Ma in realtà non mi è mai arrivato. Solo dopo un po’ di tempo ho scoperto che quella polizza non aveva alcun valore».

Lo dichiara davanti al giudice una signora romena, fra le 11 vittime delle false Rc auto.

In tribunale sfila la rabbia degli automobilisti truffati dall’agenzia di Avenza che rifilava polizze false. Puntando su prezzi concorrenziali che venivano pubblicizzati addirittura su volantini. Per questa vicenda, sono finiti a processo per truffa e esercizio abusivo della professione i gestori dell’agenzia di broker di via Covetta: Armando Marchi (assistito dal legale Monticelli che ha chiesto e ottenuto di poter procedere con il rito del patteggiamento) e Monica Moira per cui è in corso il procedimento.

Quelle assicurazioni, di cui veniva fornito un certificato provvisorio, erano false e i due titolari dell’agenzia, secondo l’accusa, si intascavano i premi: 4mila euro per quel che riguarda le denunce presentate alla polizia, ma ce ne sono anche altre fatte ai carabinieri.

Gli episodi di truffa contestati sono 11.

E l’assicurazione, di cui è stato falsificato il timbro per realizzare i finti tagliandini, la Quixa, si è costituita parte civile ed è rappresentata dall’avvocato Feliziani.

Ieri, davanti al giudice Cosimo Maria Ferri, sono sfilati alcuni testimoni, quelle persone che sostengono di essere stati truffati con le Rc auto false.

Storie drammatiche, come quella di un pensionato di Avenza che ha dichiarato al giudice che pensava di aver fatto un affare, con quella polizza di 695 euro valida per tutto l’anno.

«Mi hanno fermato i vigili e mi hanno detto che quell’assicurazione non era valida, non esisteva proprio - ha raccontato l’anziano - Non riuscivo a crederci. È stata una doccia gelata: ho dovuto dire a mio genero quello che era successo. Lui si è interessato anche di farmi riavere i soldi, ma la signora Monica Moira gli ha proposto di restituire la somma a 100 euro il mese. Abbiamo rifiutato, ormai non ci fidavamo più».

Poi ha raccontato la sua storia la signora romena che per la sua polizza aveva speso tutti i risparmi: «Ho dovuto rifare tutto da capo, e non ho rivisto nemmeno un euro. Non solo, quando mi andavo a informare mi rimandavano a casa, dicevano che dovevo avere pazienza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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