La manifestazione
Pedrini solidale: anche da noi maestri severi
Il sindaco di Zeri vicino alle famiglie pontremolesi e alle due del suo Comune con la stessa sorte
ZERI. Il sindaco di Zeri Egidio Pedrini solidarizza con le famiglie dei cinque bambini bocciati in prima elementare alle scuole di Pontremoli e con i due di Zeri.
«Piena solidarietà ai bambini alunni - afferma il primo cittadino - delle scuole dell’obbligo di Pontremoli e di Zeri che si “troverebbero” nelle condizioni di dover ripetere l’anno scolastico e per i quali si spera vengano modificati i provvedimenti. Gli Istituti Ferrari, primarie di Zeri e secondarie di primo grado di Zeri e Pontremoli, e Tifoni (primarie di Pontremoli) presentano forti criticità».
Ed è su questo che si innesta la polemica di Pedrini che invita a tenere conto delle situazioni extrascolastiche degli alunni. «Le condizioni di disagio delle nostre terre necessitano una strettissima collaborazione tra le istituzioni. Ognuno deve operare nel campo della propria autonomia ma le condizioni individuali, psicologiche, sociali ed economiche degli alunni sono condizioni dalle quali non si può prescindere agli effetti delle valutazioni. Gli uffici competenti regionali scolastici toscani neppure ascoltano i rappresentanti delle istituzioni. Gli esaminatori effettuano rigorosi esami sugli alunni ma mi domando a chi compete esaminare gli esaminatori?».
Anche Lucio Barani, in veste di parlamentare del Pdl interviene sulla questione, di fatto firmando una interrogazione rivolta al ministro Profumo in cui tra l’altro si legge: «Sono state immediate le reazione dei genitori che hanno annunciato ricorso per chiedere l’annullamento dei provvedimenti, oltre che pensare a una sorta di class action per chiedere i danni al ministero dell’Istruzione e ai dirigenti scolastici; altro punto su cui i genitori ribattono è che, con un provvedimento così severo, la scuola non favorisce l’integrazione di bimbi stranieri e disabili; i bambini bocciati erano allievi di due classi di 29-30 bambini: “classi-pollaio” dicono i genitori che già erano stati protagonisti di un ricorso, poi vinto, al Tar della Toscana contro le aule troppo affollate e nelle quali diventa difficile seguire i piccoli. La vicenda ha un precedente proprio sulla sentenza del Tar del 30 maggio scorso, che ha dato pieno titolo e diritto a una classe in più dato che nelle due sezioni c’erano 29 e 30 alunni; una falsa vittoria, dal momento che a pagare il sovraffollamento delle classi saranno i cinque bambini».
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