Il Tirreno

Nca, le maestranze tornano al lavoro

di Cinzia Chiappini
Nca, le maestranze tornano al lavoro

La tensione rimane alta, già proclamato lo sciopero provinciale del 29 giugno, pronte altre iniziative se Roma non chiama

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CARRARA. I lavoratori del cantiere navale di Marina di Carrara da oggi tornano al lavoro e depongono, per il momento l'ascia di guerra: per il 29 giugno, però, è già convocato uno sciopero provinciale dei metalmeccanici, dedicato a tutte le vertenze del nostro territorio, a partire ovviamente da quella "caldissima" dei Nuovi Cantieri Apuania. Rientro in fabbrica amaro, oggi, per i dipendenti di Nca, che nonostante la delusione per il tavolo di lunedì al ministero dello Sviluppo, hanno deciso di sospendere lo sciopero, con il dichiarato obiettivo di distendere il clima all'interno dell'azienda, ma anche per limitare ulteriori ripercussioni sulle buste paga, decisamente "alleggerite" dalle mobilitazioni dei giorni scorsi.

Una strategia annunciata ieri mattina, in occasione dell'assemblea dei lavoratori convocata per aggiornare tutti i dipendenti sull'esito della trasferta a Roma, conclusosi con un ennesimo nulla di fatto: Invitalia ha infatti mantenuto il riserbo sulla manifestazione di interesse presentata due mesi fa da un gruppo di privati. L'unico risultato ottenuto dalla delegazione apuana è stato quello di strappare l'impegno di governo e proprietà a rivedersi in tempi brevi, intorno ai primi di luglio, e sciogliere finalmente il mistero su questo privato, svelando i dettagli del piano industriale e quindi le ricadute occupazionali dell'eventuale passaggio di proprietà.

Secondo indiscrezioni emerse al termine dell'incontro di lunedì, il gruppo interessato all'acquisto del cantiere, starebbe raccogliendo informazioni di tipo "urbanistico" sul sito che ospita il cantiere: queste voci, ancora tutte da confermare, stanno alimentando in queste ore le più svariate ipotesi sul futuro della fabbrica, spianando la strada a scenari di conversione alla diportistica o ad attività con un forte impatto ambientale sulla zona.

Intanto per quanto riguarda le iniziative di sostegno alla vertenza, oltre allo sciopero del 29 giugno, annunciato nel corso dell'assemblea dai segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm, la mobilitazione delle tute blu di Nca potrebbe riprendere già dalla prossima settimana: dopo aver confermato lo stato di agitazione e blocco degli straordinari, ieri le rsu hanno chiesto un incontro al prefetto della provincia di Massa-Carrara, Giuseppe Merendino, per sollecitarlo a fare pressione sul governo perché convochi a stretto giro un nuovo tavolo.

Se il ministero dello Sviluppo non chiamerà nel giro di pochi giorni, i lavoratori sono pronti a incrociare nuovamente le braccia, con iniziative fuori dalla fabbrica che coinvolgano tutta la città. Quello che è certo, hanno ribadito dall'assemblea i dipendenti di Nca, è che fino alla prossima convocazione, la nave Rfi resterà ferma in bacino, con uno slittamento "forzato" del varo, previsto per il 29 giugno.

Massimo Menconi: sit-in a Roma. A dare ulteriore forza alla vertenza Nca, è arrivata ieri anche una proposta del capogruppo della Federazione della Sinistra in Consiglio comunale, Massimo Menconi, il quale ha chiesto che in occasione del prossimo tavolo a Roma, i presidenti dei Consigli comunali della provincia, e quelli del Consiglio Provinciale e Regionale, diano vita a un sit-in di fronte alla sede del Ministero dello Sviluppo, accompagnando la consueta delegazione.

Prosegue intanto il braccio di ferro tra lavoratori e la dirigenza: dopo la notifica, la scorsa settimana, delle tre denunce sporte dal direttore della produzione Salvatore Greco ai danni di tre rsu, l'assemblea dei lavoratori ha confermato la richiesta ai vertici di Nca di tenere il dirigente lontano dalla fabbrica, almeno in via temporanea, per non alimentare ulteriori tensioni. Incassata la solidarietà di istituzioni, partiti e di altre realtà produttive su questo episodio, le maestranze hanno condannato la posizione di Assindustria, intervenuta a difesa di Greco: particolarmente duro l'intervento in assemblea del segretario provinciale della Fiom, Cesare De Santis, che ha sollecitato gli industriali a non alimentare la polemiche a contribuire invece in modo più efficace alla soluzione della vertenza. E proprio in merito allo scontro con il dirigente, le tute blu di Nca hanno annunciato che nel caso in cui l'ingegner Greco dovesse presentarsi in sede, saranno lanciati scioperi a singhiozzo, con il coinvolgimento delle ditte dell'appalto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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