Il Tirreno

Il ministro manda ispettori a Pontremoli

di Fabrizio Palagi
Il ministro manda ispettori a Pontremoli

E approda anche alla Rai la vicenda dei 5 bimbi dell’istituto comprensivo Tifoni di Pontremoli costretti a ripetere l’anno

3 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Non si placa la polemica suscitata dalla bocciatura di 5 bambini di prima elementare dell’istituto comprensivo Tifoni.

Dopo la deflagrante notizia che, in un batter d’occhio è salita alle cronache nazionali, anche la Rai è arrivata in città per occuparsi di un caso che fa discutere, dato che cinque alunni bocciati al primo anno di scuola non capita spesso.

Ieri mattina, infatti, alcuni membri del Comitato Genitori presieduto da Marianna Molinari, sono stati intervistati dalla Rai proprio davanti alle scuole medie Ferrari, sede provvisoria delle classi del Tifoni, evacuato lo scorso anno perchè ritenuto non a norma per quanto riguarda l’antisismicità.

Innumerevoli, poi, le prese di posizione da parte di politici, tutte indirizzate a deplorare quanto deciso dagli insegnanti del Tifoni, peraltro difesi a spada tratta dal dirigente scolastico, Angelo Ferdani che indica inappellabile la valutazione espressa dalle maestre.

Ma la cosa che più fa risalto è il fatto che uno dei cinque bocciati sia un bimbo diversamente abile.

Da qui l’intervento diretto da Roma del ministro dell’istruzione, Francesco Profumo.

«Il ministero della Pubblica istruzione sta facendo delle verifiche e naturalmente opererà nel migliore dei modi». Lo ha infatti dichiarato lo stesso ministro Francesco Profumo, a margine della Giornata nazionale dell’innovazione, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla bocciatura dei 5 bambini di prima elementare nella scuola di Pontremoli.

Alla domanda se non si sia trattato di un fatto un pò strano il ministro ha risposto: «certo, ma stiamo facendo le verifiche».

Ieri, come detto, Pontremoli è approdata anche sugli schermi della Rai, una cui troupe del TG3 ha intervistato gli arrabbiati e decisissimi genitori che però hanno voluto precisare che il loro scopo non è di rivalsa sugli insegnanti locali «che di certo hanno fatto quanto il loro dovere imponeva», bensì sulle istituzioni e autorità scolastiche locali, provinciali e regionali, arrivando perfino a Roma dato che è stata annunciata da parte del legale del Comitato Genitori, avvocato Giuseppe Romeo, la possibilità di richiedere risarcimenti al ministero dell’istruzione.

Ci saranno di certo strascichi sulla questione bocciati in prima elementare, con le polemiche alimentate dal fatto che Pontremoli pare non essere la “mosca bianca”: infatti dalla vicina Zeri arrivano notizie che anche nella scuola locale ci sono, per così dire, “maestri severi”, come riferisce il sindaco Egidio Pedrini, da poco tornato in sella dopo i cinque anni di amministrazione Filippelli.

E per tornare ai genitori, pare che lo stesso Comitato abbia intenzione di approdare nelle trasmissioni tv più seguite, allo scopo di far risaltare ancor più quanto sta accadendo in quel di Pontremoli.

E circola insistentemente la voce che alcuni genitori abbiano intenzione di rivolgersi ai parlamentari locali per dare più forza alla loro protesta.

Tutto in fase di partenza, dunque e non certo di conclusione, il putiferio scatenato dalle bocciature dei cinque bambini di prima elementare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze