Sicurezza
«Così è morta la mia adorata barboncina»
La storia di Mina, salvata da Striscia la Notizia: è andata vicino alla rete dei pittbull, poi è stata male
CARRARA. «La mia cagnolina aveva già sofferto abbastanza. L’avevo adottata due anni fa, dopo aver sentito la sua storia tragica: era tre centimetri più alta dello standard dell’allevamento, l’avrebbero uccisa. Sono andata fino a Lodi per portarmela a casa. E ora è morta così, dopo una notte di atroci sofferenze».
Parla con la voce rotta dalla commozione Cristina Cristiano. È la proprietaria di Mina, la barboncina color albicocca di due anni morta per avvelenamento dopo aver frequentato lo sgambatoio di Avenza.
«Martedì scorso sono uscita con i cani, Mina e Eros, un golden retriver - racconta Cristina - Volevo andare fino a Marina a piedi e, visto che abito ad Avenza, prima sono passata dallo sgambatoio. La barboncina, molto temeraria, si è avvicinata più volte alla rete dei pittbull, il golden no, è rimasto in tutta un’altra zona».
«La stessa notte la mia cagnolina - continua - ha cominciato a stare male. La mattina presto l’ho portata dal veterinario, le hanno fatto delle flebo, per tutto il giorno. Ma è morta verso serra, dopo atroci sofferenze».
«Il timore è che abbia ingerito qualcosa, proprio accanto alla rete - conclude Cristina - anche perché mi hanno detto che già altri cani hanno avuto gli stessi problemi. È un atto orribile, la mia Mina aveva giù sofferto parecchio».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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