Il Tirreno

Cani avvelenati, sopralluogo ad Avenza

di Alessandra Vivoli
Cani avvelenati, sopralluogo ad Avenza

Il Comune vuole vederci chiaro, oggi prime verifiche dei vigili e dell’Asl allo sgambatoio, e per paura il parco si svuota

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CARRARA. Cani avvelenati allo sgambatoio di Avenza: ora il Comune vuole chiarezza.

Dopo la morte di due animali (altrettanti versano in gravi condizioni) l’ufficio per i diritti degli animali (Uda) che fa capo all’assessorato al sociale e all’ambiente, ha dato disposizione di effettuare un sopralluogo, nelle prossime ore, con i tecnici dell’Asl. Per valutare le condizioni dell’area all’interno del parco “Ragazzi del 1944” di via Campo D’Appio ad Avenza, davanti al Distretto sanitario e alle scuole medie Da Vinci.

E ieri mattina alcuni proprietari di cani che frequentano lo sgambatoio, hanno segnalato formalmente i casi alla Polizia municipale. Anche il decesso di due animali.

Intanto, nell’area riservata ai cani all’interno del parco di Avenza, ieri pomeriggio c’era davvero poca gente: nel primo pomeriggio solo due persone. I timori, per quelli che in molti hanno già bollato come il caso “dei bocconi avvelenati” si fanno sentire. E la vicenda della difficile convivenza fra lo sgambatoio e il cortile privato dove vengono tenuti quattro pitt bull torna di grande attualità: in passato c’era stato addirittura un esposto al Comune da parte dei fruitori del parco. E le lamentele di alcuni condomini della zona per il fastidio legato al continuo abbaiare degli animali.

Cani avvelenati: il Comune ordina un sopralluogo L’assessore Massiliano Bernardi (con delega all’ambiente e ai diritti degli animali) come prima cosa invita alla cautela.

«Dobbiamo valutare se i casi di avvelenamento dei cani siano relativi all’area, o se gli animali possano aver ingerito qualche sostanza nociva in un altro posto. Per questo è importante raccogliere le testimonianze di quei proprietari che hanno avuto a che fare con queste problematiche. L’invito è di rivolgersi all’ufficio Uda, o conttatarci direttametne per darci la possibilità di avere così un quadro completo della situazione».

Ma intanto anche l’Ufficio per i diritti degli animali farà i suoi passi.

«Già nelle prossime ore effettueremo un sopralluogo nello sgambatoio di Avenza, con i vigili urbani e i tecnici dell’Asl - continua Bernardi - Questo per verificare come stanno realmente le cose in quest’area e se ci sono ancora rischi per gli animali».

Paura allo sgambatoio E adesso, dopo l’allarme per gli avvelenamenti allo sgambatoio di Avenza c’è un clima di preoccupazione.

Ieri nel primo pomeriggio c’erano solo due cani, con le relative proprietarie.

«Il mio ha la museruola - dice una di loro - quindi non c’è pericolo che mangi qualcosa. E poi lo devo tenere legato, altrimenti va alla rete dei pitbull».

E i sospetti, di chi frequenta la zona, è che il problema dei decessi per avvelenamento sia nato proprio attorno alla rete dei pitbull dove, anche ieri: «Sono stati trovati dei pallini color verderame» dicono alcune proprietarie dei cani che frequentano il parco. In sostanza l’ipotesi che si fa strada, qui ad Avenza, è che il veleno, destinato ai pitbull sarebbe stato ingerito dagli altri cani che frequentavano lo sgambatoio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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