Il Tirreno

Volpi: «Entrate certe, nessun allarme»

L’assessore alle Finanze ammette problemi di inventario dei beni, ma dice: saranno rivalutati

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MASSA. «Abbiamo già rimosso alcune delle criticità rilevate dalla Corte. Non solo parole ma atti: basta guardare il rendiconto del bilancio 2011». È sereno l'assessore alle finanze Alessandro Volpi: pur nelle difficoltà che attraversano tutti gli enti locali, i bilanci presentati dall’amministrazione Pucci possono essere ritenuti più che buoni.

La Corte dei Conti pone due questioni. Una relativa alla gestione dei residui attiva e l’altra sull’inventario del patrimonio pubblico.

Riguardo la prima, «come abbiamo rilevato anche in sede di contradditorio – spiega Volpi – ci viene contestata la presenza di residui attivi risalenti a prima del 2006. Bene, si tratta dei soldi relativi al contenzioso con il Comune di Carrara riguardo a somme spese per la depurazione da parte del Comune di Massa e non ancora rimborsate dai nostri cugini. C’è fitta corrispondenza tra i due Enti e sono certo che la vicenda arriverà ad un giusta conclusione: si tratta del resto di una partita con un altro ente pubblico, di un credito esigibile. Ma c’è di più: basta guardare il rendiconto del 2011 (le osservazioni della Corte dei conti riguardano il bilancio del 2010 ndr.) per osservare che c’è stata una sostanziale rivisitazione dei residui attivi. Nel titolo I, ad esempio, da 240 mila euro siamo passati a 53mila, un abbattimento del 78%. Riguardo poi l'osservazione sulla copertura delle spese correnti con partite straordinarie, anche in questo caso si è agito con nettezza: basti pensare che le entrate per oneri di urbanizzazione vengono contabilizzate solo per il 13% (in altri Comuni si supera il 60% ndr.) per restare in margini più che ampi di certezza di entrata».

La seconda questione riguarda il conto patrimoniale. «La Corte ha ragione. Abbiamo un problema di aggiornamento dell’inventario, ma non siamo stati fermi. L’ufficio patrimonio già da tempo lavora su questo campo e anche nel bilancio di previsione 2012 si vedono chiaramente delle rivalutazioni. Serve però tempo, non è una cosa che si fa in poche settimane. Contiamo di essere a posto per il prossimo rendiconto. Detto questo è evidente che il nuovo inventario produrrà una rivalutazione e non certo una svalutazione del conto patrimonio. In definitiva – chiude Volpi – le criticità rilevate dalla Corte sono nei fatti in via di superamento o già superate».(a.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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