Sicurezza
Via Pisacane, il caso da Napolitano
Benedetti (Pdl) chiede di far evacuare le famiglie. La replica di Pucci
MASSA. Il caso dello stabile di case popolari Erp di via Pisacane a Massa arriva sulla scrivania del presidente della Repubblica Napolitano. Il consigliere comunale Pdl Stefano Benedetti ha scritto una lettera di due pagine al capo dello Stato per informarlo della questione che attanaglia 50 famiglie, e chiedere di far evacuare i condomini.
La vicenda è nota: lo scorso autunno iniziano i lavori di manutenzione ma la ditta si accorge che l’armatura di cemento è scoppiata. Ci sono pericoli di crollo? Servono indagini e si dà incarico all’Università di Pisa.
I risultati si attendono a giorni ma Benedetti è preoccupato per gli abitanti e denuncia «una diffusa percezione di insicurezza aumentata a dismisura dalle incertezze e dall’incapacità dell’amministrazione comunale». Al Quirinale fornisce alcuni esempi, come l’invito del vicesindaco Nardi a tenere i bambini all’aria aperta durante il giorno, dichiarazione che per Benedetti è «di una gravità unica». E riferisce anche una conversazione con il sindaco Pucci che ha detto di aver interpellato centri turistici per sistemare i condomini ma di non aver trovato posto e che non ci sono fondi.
«Queste – ribatte il sindaco Pucci – sono le elucubrazioni di Benedetti. È vero che abbiamo verificato la disponibilità di posti in albergo ma solo perché ci muoviamo d’anticipo nel caso la risposta dell’Università sulla sicurezza sia negativa. Di fronte alla sicurezza poi non ci sono questioni di fondi. Noi siamo seri, facciamo le cose con la dovuta cautela e la massima serietà».
«È vero che ho detto quelle cose – spiega Nardi – ma era solo una battuta per sdrammatizzare. Benedetti sta solo speculando sulla paura di queste persone e questo è intollerabile. Da tempo facciamo le indagini, io personalmente sono andata sul posto a verificare che i lavori fossero precisi. Aspettiamo un quadro certo».
Intanto, però, ieri mattina i condomini hanno avviato una raccolta di firme per accelerare i tempi dell’iter e ricevere risposte concrete, e stanno organizzando non meglio precisate forme di manifestazione.
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