Il dolore
Cani avvelenati nello sgambatoio
Due animali morti, altri due in fin di vita: ad Avenza scatta l’allarme. E arriva la prima denuncia
CARRARA. Lo spazio destinato al loro svago è diventato un trappola mortale.
Allarme per due cani morti e altri due in gravissime condizioni, dopo aver frequentato - tutti e quattro - lo sgambatoio di Avenza.
E ora scatta l’ipotesi di avvelenamento in quell’area attrezzata, con il consenso del Comune, nella pinetina di via Campo d’Appio, davanti alle scuole medie Da Vinci e dietro la Cassa di risparmio di Carrara.
Lo spazio in cui far scorazzare i cani è divenuto un pericolo per gli animali stessi. E adesso i proprietari degli animali chiedono un intervento di messa in sicurezza, in grado di evitare altri decessi e lo strazio dei cani colpiti da quello che sembra un avvelenamento di massa.
«Il primo decesso risale a una quindicina di giorni fa - segnalano alcuni degli assidui frequentatori dello sgambatoio di Avenza - poi, a distanza dio poco tempo c’è stato un altor animale morto. E due sono tuttora in gravi condizioni. Non si può parlare di coincidenze, visto che tutti questi cani si sono sentiti male dopo aver passato del tempo nell’area attrezzata di via Campo d’Appio».
L’allarme è scattato anche a seguito delle proteste che, nelal zona, si erano levate anche in passato, per quattro pitt bull, all’interno di una proprietà privata che confina proprio con lo sgambatoio.
L’abbaiare degli animali, e gli odori, erano finiti più volte nel mirino, ed era anche stato chiesto un intervento da parte dell’autorità comunale e dei vigili.
Ma tutto era rimasto come prima. Adesso arrivano i casi di presunto avvelenamento per i cani che frequentano al pinetina.
«Sicuramente c’è qualcosa di strano - affermano i padroni dei cani che hanno segnalato la vicenda - L’ipotesi più plausibile è che sia stato sparso in terra del veleno, con grossi rischi non solo per gli animali ma anche per i tanti bambini che frequentano questo spazio verde al centro di Avenza».
E intanto la vicenda assume anche un connotato legale: la proprietaria di uno dei cani morti dopo aver frequentato lo sgambatoio di Avenza, è pronta a denunciare l’episodio alle autorità competenti.
Sulla vicenda, intanto, interviene Gaia Venturotti, di Enpa (Ente nazionale per la protezione degli animali).
Da sempre attenta alle problematiche che riguardano i cani, e non solo, la Venturotti chiede un intervento immediato sullo spazio di Avenza dove si sono verificate le morti sospette degli animali.
«Bisogna capire questa situazione - dice - e se veramente ci sono dei rischi sarebbe il caso di chiudere immediatamente lo sgambatoio per evitare ulteriori decessi o avvelenamenti degli animali».
Gaia Venturotti inoltre prosegue: «Invito i proprietari degli animali che hanno avuto problemi di avvelenamento o morte nello sgambatoio di Avenza a mettersi in contatto con al nostra associazione per valutare insieme quali azioni intraprendere a tutela degli animali».(a.viv.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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