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Atn, attacco del Pd: no all’aggravio dei costi

Atn, attacco del Pd: no all’aggravio dei costi

Bocciati gli spostamenti interni e i nuovi uffici “dalla dubbia produttività”

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CARRARA. E’ un vero e proprio “altolà” quello che lancia il Partito Democratico, in una nota in cui prende in esame la situazione all’Atn, l’azienda dei trasporti. In particolare, il Pd critica in maniera netta gli aggravi di costi che si starebbero portando avanti, a causa di spostamenti interni e di “nuovi uffici dalla dubbia produttività”.

Insomma, un altolà ma anche un attacco forte ai vertici dell’azienda da parte del partito di maggioranza relativa nella nostra provincia, un documento che sembra qualcosa più di un invito a bloccare le iniziative in atto.

In dettaglio, nella premessa del documento il Pd spiega di essere «a fianco degli enti locali, dei lavoratori del settore, dell'utenza nella difficilissima partita della riorganizzazione del trasporto pubblico locale che si realizzerà, anche nella nostra provincia, con l'assegnazione della gara regionale del servizio di Tpl (Trasporto pubblico locale) in Toscana». E aggiunge, «La situazione attuale di Atn, l'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale nella provincia di Massa - Carrara, è quindi al vertice delle riflessioni del Partito Democratico. Negli ultimi tre anni, o meglio da quando è stata costituita Atn - ricostruisce il documento del Pd - l'azienda dal punto di vista economico è riuscita a realizzare gradualmente un significativo miglioramento, difatti, il bilancio aziendale anno dopo anno è andato in continuo miglioramento. Questo importante risultato è stato realizzato grazie a riduzioni di spese, economie di scala, ottimizzazione dei costi, ma soprattutto grazie al fondamentale sacrificio di tutti i lavoratori presenti in azienda».

Ed ecco l’affondo del Partito Democratico: «Non comprendiamo, quindi, l'aggravio di costi che si verificheranno in azienda per colpa delle ultime decisioni prese dai vertici aziendali in merito a spostamenti interni, con relativi cambi di mansione, e alla "creazione" di nuovi uffici dalla dubbia produttività».

«In un momento storico come questo - puntualizza il Partito Democratico - dove si chiedono sacrifici quotidiani a tutti i lavoratori, i quali addirittura hanno siglato un accordo sindacale di solidarietà per scongiurare tagli al personale, è necessario mettere in pratica comportamenti che vadano nella direzione della serietà e trasparenza, in modo da creare quello spirito di coesione che è alla base della buona riuscita di ogni impresa».

Insomma: fermi tutti, evitiamo l’aggravio di costi perché non sarebbero compresi. Ma l’impressione è che la vicenda sia destinata ad ulteriori sviluppi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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