Proteste
Pontremoli, cinque alunni bocciati in una prima elementare: uno è disabile
Rivolta dei genitori in una scuola della Lunigiana: quasi il 10% dei bambini dovrà ripetere l'anno. Il gruppo dei genitori ricorrenti sta valutando se concretizzare una class-action contro il ministero dell’Istruzione e i dirigenti preposti
PONTREMOLI (Massa Carrara). Genitori sul piede di guerra per le cinque bocciature nelle prime elementari all’istituto Tifoni. "Quasi il 10% - scrivono in un comunicato - dato che le due prime classi del Tifoni sono di 29 e 30 alunni. Come ha infatti dimostrato la sentenza del Tar del 30 maggio scorso, i genitori avevano pieno titolo e diritto a una classe in più".
Purtroppo una vittoria di Pirro il ricorso vinto nel merito e condotto dall’avvocato del Codacons, Giuseppe Romeo di Massa. Così, come si temeva nelle peggiori previsioni, 5 bambini fra i quali un alunno diversamente abile hanno pagato la cieca applicazione di un regolamento scolastico. Le due classi, nell’ultima verifica del 17 maggio, si sono, infatti, attestati rispettivamente a un bel 65% (la classe da 29 con un bimbo disabile) e 41% (la classe da 30) di alunni i cui elaborati sono insufficienti, incompleti o incomprensibili.
I genitori non ritengono imputabili certo alla mancanza di professionalità dei docenti questi risultati negativi, piuttosto all’impossibilità di seguire con l’attenzione necessaria 30 bambini insieme, fra i 5 e 6 anni, ciascuno con la propria diversa capacità di apprendimento. Resta dunque una grande amarezza per la spiacevole situazione che le famiglie hanno subìto, dovendo ricorrere alla giustizia amministrativa per vedere riconosciuto il sacrosanto diritto dei loro figli, di andare a scuola in tutta sicurezza e serenità, con pari opportunità per tutti.
Il gruppo dei genitori ricorrenti, sostenuto anche dal Comitato genitori di Pontremoli, dopo un attento esame della situazione attuale e una consulenza legale, sta valutando se concretizzare una class-action contro il ministero dell’Istruzione e i dirigenti preposti, competenti territorialmente a rappresentarlo, per ottenere anche eventuali risarcimenti per danno esistenziale».
Il Partito Democratico presenterà un'interrogazione urgente al Ministro Profumo sulla bocciatura dei cinque piccoli alunni con la richiesta di inviare un'ispezione. Lo annuncia Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd. «È questo che deve fare la scuola? Portare avanti piccoli eccellenti e lasciare indietro chi parte con qualche svantaggio? È questo il compito della scuola? Il rifiuto, l'esclusione in quella tenera età, lascia impronte profonde nell'anima. Manifestiamo tutto il nostro sdegno per quel che è successo e continueremo a combattere - assicura Puglisi - perché la scuola dell'inclusione possa continuare a essere la spina dorsale di un Paese che ha bisogno di rialzarsi sapendosi tenere per mano anche con chi è più debole.
Nelle indicazioni della scuola del Primo ciclo, si dice che l'attenzione massima deve essere posta a quell'essere unico e irripetibile che si ha in classe. Straordinariamente diversi e irripetibili sono senz'altro i cinque piccoli bocciati, meritevoli di continuare a stare con i loro compagni di classe, perchè importanti anche per i promossi. Restituire alla scuola primaria il tempo che le è stato tagliato, le compresenze cancellate, riportare la numerosità delle classi alla ragionevolezza e vivibilità è urgente. Questo sarà il nostro impegno per la scuola, quando torneremo a governare».
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