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I balneari: spesi 8 milioni ma la spiaggia dov’è?

I balneari: spesi 8 milioni ma la spiaggia dov’è?

Un altro weekend con poca gente a Marina, a causa del tempo incerto I balneari ancora all’attacco, per loro i lavori anti erosione sono un fallimento

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MASSA. L’estate sembra non arrivare, l’ennesimo weekend trascorre tra nuvole e schiarite (è dal ponte del Primo maggio che a ogni festività il tempo fa qualche capriccio) e, forse, è meglio così. Perchè il pienone a Ronchi, ieri, qualche problema lo avrebbe provocato. Problemi di spazio, di dove mettere gli ombrelloni su una spiaggia mangiata senza pietà dall’erosione.

«Abbiamo perso, in alcuni casi, tra il 40 e il 60% della spiaggia», dicono i balneari, che tornano sulla questione dei lavori in difesa della costa per contro-replicare alla Provincia e ripetere: questi interventi sono stati un fallimento.

Sono gli ex dirigenti di Riviera Apuana (dimissionari da una settimana) Maurizio Ragaghini, Stefano Gazzoli e Matteo Campatelli – che si firmano come titolari di bagni – a tornare all’attacco. Dalle dichiarazioni del presidente della Provincia Osvaldo Angeli, sostengono, «sembra che tutto sia nella norma e che ci siano solo alcune “criticità”». Ma non è così per i balneari: in questi tre anni – ricordano sono stati spesi 6 milioni 398 mila euro più Iva, cioè circa 8 milioni, cioè più della metà dei finanziamenti a disposizione. E i risultati sono a dir poco deludenti: la spiaggia non cresce, anzi diminuisce: «In alcuni casi, del 40-60% basta consultare i rilievi del professor Pranzini». Altro che “criticità” sostengono Gazzoli e gli altri: «a nostro parere invece sono la dimostrazione dell’annuncio del fallimento di questi lavori».

Per quanto riguarda la draga i balneari riconoscono, come sostenuto dalla Provincia che doveva lavorare dal setto 1 al 7 e che la Provincia non doveva certo chiedere l’autorizzazione ai balneari per decidere di farla lavorare al bagno Marco. «Ma, in circa venti giorni di lavoro, notiamo il fatto che la draga abbia lavorato per 19 giorni nella zona fra il setto 1 ed il tre e per un singolo giorno al bagno Marco (dove le criticità maggiori sono subito a sud ed a nord di questo bagno). Fra l’altro la sera prima di sabato, la direzione lavori, ha dichiarato al titolare del bagno Ronchi di Ponente di voler continuare gli scarichi nella zona dei primi setti».

I balneari chiudono con un invito: un confronto pubblico con lo stesso presidente Angeli insieme alla direzione lavori ed ai tecnici. «In gioco c’è una parte del nostro territorio e l’esistenza di molte aziende turistiche; ci sembra doveroso, dunque, approfondire la discussione e anche dare alla Provincia la possibilità di spiegare in dettaglio come abbia condotto questi lavori con tutte le cautele del caso».

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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