Sicurezza
Balneari in allarme: partenza lenta
La crisi economica frena l’arrivo dei bagnanti. Pardi: «E la Bolkestein non incoraggia gli operatori che vogliono investire»
CARRARA. Gli operatori balneari sono preoccupati di come sta iniziando la stagione turistica in spiaggia: le condizioni meteo finora non hanno aiutato, ma ci sono timori ben più grandi, legati alla difficoltà di investire in una situazione di incertezza, con la direttiva Bolkestein che fa pendere sulla testa degli stabilimenti la messa all’asta, molto contestata con manifestazioni della categoria.
In più c’è il paradosso che, a fronte di questa situazione di grande incertezza, il Comune dà la possibilità agli operatori di effettuare interventi ai loro bagni: ma nessuno si arrischia a grandi opere.
«Una partenza di stagione balneare abbastanza piatta rispetto agli altri anni – dice Marco Pardi di una delle due associazioni di Marina – speriamo di recuperare. C’è la crisi economica. I turisti parmigiani un po’ si vedono, ma dall’Emilia terremotata chissà quale flusso avremo in questi mesi verso il nostro territorio».
Intanto, gli operatori si sono comunque attrezzati per garantire i migliori servizi alla clientela, compresa la sicurezza: dal 15 giugno saranno attivi i defibrillatori (contro i malori in spiaggia e in mare) presso alcuni stabilimenti, e a dispoosizione praticamente del litorale di Marina. Saranno disposti cartelli informativi all’ingresso dei bagni e sulla spiaggia. «E faremo – aggiunge Pardi – dimostrazioni periodiche con tecnici. Per il resto, viviamo nell’incertezza dal 2004: nessuno ci dice, con la Bolkestein, che fine faremo nel 2015. Chi vuole investire, non lo fa, oppure lo fa in misura minore, perché non c’è chiarezza nel quadro normativo. Non si vede una volontà politica nazionale per risolvere la faccenda. Qui c’è un piano comunale dell’arenile che dal 2007 ci permette di migliorare e rinnovare i nostri servizi, con piscine, solarium, palestre. Ma qualcuno dovrebbe toglierci dal limbo: noi non vogliamo finanziamenti, ma certezze».
Sandro Telara, presidente dell’altra storica associazione locale del balneari aggiunge: «Di turisti in spiaggia ce ne sono ancora pochi. E poi qui scarseggiano le strutture alberghiere. Quella del Mediterraneo non c’è più, la Margherita.... ormai è solo nei campi. Speriamo in bene».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
