Italia
Piscine Villasport, trenta mesi per avviare l’operazione rilancio
L’assessore Massimo Romiti: con la gestione degli impianti assegnata alla Pianeta Sport 2 si apre un nuovo ciclo per far tornare a risplendere quello che è il “mare della Lunigiana”
VILLAFRANCA. Il complesso del “Villasport” da sempre reintra tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale per il suo recupero. Con l’assegnazione della concessione, per 186mila euro alla società “Pianeta Sport 2”, con una durata di trenta mesi, si apre un nuovo ciclo che dovrebbe far brillare nuovamente la struttura che è un po’ il “mare della Lunigiana”
«È stato conseguito un ottimo traguardo - dice l’assessore Massimo Romiti- sia dal punto di vista economico che tecnico. Siamo riusciti a conseguire quell’obiettivo della gestione a medio termine, che segnerà un rilancio dell’impianto natatorio. Questa durata della concessione, porterà notevoli vantaggi, negli anni precendeti la scadenza stagionale non impegnava i concessionari, ora invece si richiede un impegno profuso e una pianificazione accurata per la sua gestione. Le amministrazioni precedenti cercavano solamente di fare cassa, invece di pensare a come svilupparlo. Siamo fiduciosi che questa società possa fare bene dato che ha esperienza in questo settore».
L’esperienza conta tantissimo quando si ha a che fare con impianti come quello villafranchese e di certo non manca al nuovo concessionario. Paolo Senesi e Alessandra Parma infatti gestiscono le piscine coperte del centro sportivo “Salvo D’Acquisto” di Quercia. Alessandra Parma spiega come potrebbe cambiare il volto di Villasport: «Bisogna iniziare a farsi conoscere e cambiare la proposta commerciale che solitamente offriva l’impianto. Stiamo pensando di istituire corsi di fitness in acqua e sul prato dato che lo spazio a disposizione è molto. Abbiamo uno staff già formato e collaudato che fornirà un ottimo supporto. Questo è una strttura grande e importante, fino a ora il suo utilizzo è stato sottovalutato. Purtroppo la struttura è stata lasciata un po’ andare nel corso degli anni, ma questo non è da imputare alle amministrazioni, bensì alle spese sempre maggiori che incombono sulle casse dei Comuni. Strutture come queste vengono costruite grazie a fondi statali, se poi non si trova un privato che le sappia gestire perdono in efficienza. Punteremo ad allungare l’apertura non solo alla mera stagione estiva ma ad un periodo più ampio. Cercheremo di valorizzare quello che riteniamo un impianto eccezionale per le sue potenzialità, cercheremo di attirare investitori che possano magari recuperare le piscine coperte, ma questo può essere fatto solamente dopo avere avviato una buona gestione senza sprechi. Le potenzialità sportive sono indubbie, abbiamo avuto un contatto con una società sportiva del Nord Italia che porterà qui i ragazzi in una sorta di ritiro. Forniremo un servizio di qualità, con un occhio ai prezzi di ingresso, per andare incontro alle esigenze della cittadinanza in un periodo di crisi come questo».
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