Il Tirreno

Nca, direzione e sindacati divisi

Nca, direzione e sindacati divisi

De Salvo difende il collega Greco. Cgil, CIsl e Uil: si criminalizzano i lavoratori

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CARRARA. Roberto De Salvo direttore risorse umane di Nca e consigliere di Federmanager sindacato dirigenti, interviene sulla questione dei tre operai denunciati dal direttore di produzione di Nca, Salvatore Greco.

«Come Federmanager riteniamo che la vicenda debba essere riportata nella giusta luce nell'interesse dell'informazione e, riteniamo, anche dei lavoratori del Cantiere. Le strumentalizzazioni fatte nuociono alla chiarezza ed al dialogo estremamente necessario in questo momento».

«L’Associazione Sindacale dei dirigenti d’azienda, mentre condivide le preoccupazioni di tutti i dipendenti di Nca, dirigenti compresi, circa il futuro dello stabilimento di Carrara e si associa alle azioni di sostegno sullo sviluppo dei programmi di salvataggio del Cantiere - in atto presso il Ministero dello Sviluppo Economico - precisa che a seguito dell’ennesimo intervento della Rsu tesa alla limitazione della libertà personale, l’ing. Greco si è rivolto alle istituzioni al fine di essere legalmente tutelato».

«Si intende, quindi, stigmatizzare che le iniziative di lotta dei lavoratori devono essere sempre prese e condotte nell’ambito della legalità. La libertà della persona ed il rispetto dei ruoli sono sacri e intoccabili. Si invitano ,pertanto, i sindacalisti dello Stabilimento a riportare e condurre l’agitazione entro limiti della normalità e legalità garantendo quanto sopra».

Comunicato unitario. Cgil, Cisl e Uil, attraverspo i rispettivi segretari Bernieri, Figaia e Borghini, non condivide la presa di posizione di Assindustria. «Ancora una volta si vorrebbe attribuire alla scarsa produttività e alla conflittualità dei lavoratori la responsabilità delle difficoltà dell’azienda dove negli ultimi venti anni si è decimata la forza lavoro, si è esternalizzato quasi tutto, e solo nell’ultimo anno dopo il protocollo d’intesa firmato al ministero gli unici ad aver mantenuto gli impegni sono stati i sindacati e i lavoratori accettando la mobilità per 35 persone».

I sindacati poi mettono il dito su «managers e stipendi che nel quadro disastroso dei bilanci e delle prospettive forniti da Assindustria non sono mai stati messi in discussione e che forse si potevano ridurre come si sono ridotti con la cassa integrazione gli stipendi delle maestranze. Ci spaventa di Assindustria l’appello al realismo e ne apprezziamo invece quello al fare sistema per raggiungere l’obiettivo di salvare il Cantiere ma ci sembra contraddittorio con la criminalizzazione dei lavoratori di Nca e della loro lotta legittima».

Cgil, CIsl e Uil, inoltre intendono «ricordare altre realtà come Fincantieri in un recente passato sono state salvate grazie alla determinazione dei loro lavoratori, delle loro istituzioni e della loro città. Apprezziamo molto la solidarietà e il giudizio espresso da quadro politico e istituzionale e forti di questa unione d’intenti ci prepariamo al nuovo incontro di Roma». Domani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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