Sicurezza
I balneari sfidano ad un dibattito la Provincia
Caso erosione, la risposta del presidente della Provincia Osvaldo Angeli alle questioni (e proteste) sollevate dai balneari non è piaciuta a Maurizio Ragaglini ( Bagno Mauro)
MARINA DI MASSA. Caso erosione, la risposta del presidente della Provincia Osvaldo Angeli alle questioni (e proteste) sollevate dai balneari non è piaciuta a Maurizio Ragaglini ( Bagno Mauro), Stefano Gazzoli (bagno Sara) - dirigenti dimissionari di Riviera Apuana - e Matteo Campatelli (Bagno Oliviero).
«Caro Presidente - scrivono - la ringraziamo per le risposte che ha fornito l'8 giugno alla stampa sui problemi connessi ai lavori sulla nostra costa.
Dalle sue dichiarazioni sembra che tutto sia nella norma e che ci siano solo alcune "criticità". Le ricordo che in questi tre anni di lavori abbiamo speso più della metà dei soldi a disposizione (6 milioni 398 mila euro più iva come dice lei, fanno circa otto milioni come diciamo noi: almeno su questo siamo d'accordo) e abbiamo perso, in alcuni casi, il 40-60% della spiaggia (basta consultare i rilievi del professor Pranzini). Se queste per lei sono solo "criticità" a nostro parere invece sono la dimostrazione dell'annuncio del fallimento di questi lavori. Per quanto riguarda la draga: come dice lei doveva lavorare dal setto 1 al 7. Siamo di nuovo in accordo con lei che non dovevate chiedere l'autorizzazione ai balneari per decidere di farla lavorare al bagno Marco, ma, in circa venti giorni di lavoro, notiamo il fatto che abbia lavorato per 19 giorni nella zona fra il setto 1 ed il tre e per un singolo giorno al bagno Marco (dove le criticità maggiori sono subito a sud ed a nord di questo bagno). Fra l'altro la sera prima di sabato, la direzione lavori, ha dichiarato al titolare del bagno Ronchi di Ponente di voler continuare gli scarichi nella zona dei primi setti. Potremmo continuare a ribattere una ad una tutte le sue dichiarazioni, ma, vista la complessità e l'importanza dell'argomento, la invitiamo, insieme alla direzione lavori ed ai tecnici, ad un incontro pubblico sull'argomento».
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