Sicurezza
Fornitori non pagati Pignoramenti alle sedi dell’Asl
Ufficiale giudiziario al lavoro, Barani torna all’attacco: «Perché il maxibuco fu scoperto solo dalla Scaramuccia?»
MASSA. «L’ormai ex assessore alla Sanità Daniela Scaramuccia poco dopo essere arrivata in Regione, nel marzo 2011, vede la famosa lettera di credito dei 60 milioni che l’Asl avrebbe vantato nei confronti della Regione;vuole vederci chiaro, chiede riscontri che, riferisce lei stessa, non arrivano; continua a indagare e scopre che quei crediti semplicemente non esistevano. Tanto di cappello alla Scaramuccia.
Ma la domanda viene da sè: se l’assessore scopre subito tutto questo, perchè prima nessuno si era accorto di nulla?»
Lucio Barani torna all’attacco del presidente della Regione Enrico Rossi tornando a battere sulla questione della per lui clamorosa ed evidentissima falla nel sistema dei controlli sui bilanci, che ha portato al gigantesco buco nella sanità apuana.
«Badate – dice il parlamentare del Pdl – che l’inchiesta della procura che ha portato ai recenti arresti riguarda solo il giro di assegni dell’Asl usati per spese personali, cosa peraltro scoperta dal sottoscritto nella sua indagine come membro della Commissione di inchiesta sugli sprechi nella sanità. Ma non è (ancora) arrivata a indagare sulla genesi e sulle responsabilità della voragine di 270 milioni nei bilanci dell’azienda».
Nulla di nuovo, se non particolari e precisazioni, nell’ennesima offensiva del deputato lunigianese il quale, tra l’altro, commenta la chiusura del fascicolo d’indagine sul discussissimo concorso Asl “a favore dei figli di politici” dicendo che «la procura ha fatto il suo lavoro ma forse gli inquirenti non hanno scavato fino in fondo».
Quel che esce di nuovo a margine della conferenza stampa di Barani è, invece, la notizia del pignoramento di alcuni immobili della Asl, operato nella giornata di venerdì dall’ufficiale giudiziario. Tra i beni pignorati ci sarebbe anche una parte della palazzina di piazza Sacco e Vanzetti a Carrara dove vi sono ambulatori e uffici.
I sigilli sarebbero scattati in esecuzione di un decreto ingiuntivo promosso da una azienda creditrice dell’Asl. In altre parole: un segnale della difficoltà della sanità apuana a far fronte ai pagamenti e anche il segnale dell’esasperazione delle ditte che forniscono beni e servizi all’Asl. Il pignoramento non trova però conferme ufficiali. Tanto che Stefano Benedetti, consigliere comunale del Pdl, ha scritto alla direttrice generale Teresa De Lauretis una specie di interrogazione per sapere se è vero che il contenzioso Asl- fornitori è arrivato a questo punto.
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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