Attenzione
Colazione a scuola con frutta e verdura
Presentato alla coop Il Pungiglione il progetto per far conoscere agli scolari il mangiar sano
MULAZZO. L’Italia è ai primi posti in Europa per il numero di bambini in sovrappeso e i dati sono destinati a peggiorare in quanto in Europa il sovrappeso in età scolare cresce al ritmo di circa 400mila casi l’anno. Una corretta educazione alimentare è basilare per lo sviluppo dei ragazzi, proprio nella fascia di età in cui sono maggiormente vulnerabili, cioè tra i 6 e gli 11 anni.
Il progetto che è stato presentato alla cooperativa Il Pungiglione, denominato “Frutta nelle scuole”, punta proprio a insegnare che una corretta dieta che preveda l’assunzione di frutta e verdura nei pasti principali sia la via più corretta per una vita sana e equilibrata. Un progetto che vedrà coinvolte più di 279 scuole in Toscana e che servirà a far conoscere agli alunni le proprietà nutrizionali di questi alimenti, che molte volte sono surclassati dagli ipercalorici snack presenti sul mercato, sicuramente più gustosi, ma che sono lesivi per la salute di un bambino.
«Questa è un’iniziativa di educazione alimentare - spiega Giorgia Faedi, coordinatrice dell’iniziativa - è la terza edizione di un percorso che porti una maggiore consapevolezza nelle scelte nutrizionali. È importante che sin da piccoli, si capisca che anche la frutta e la verdura sono alimenti gustosi ed appetibili. Abbiamo proposto alle varie sedi scolastiche 11 tipi differenti di frutta e due di verdura. La stessa frutta verrà proposta sia intera che porzionata, sarà pronta per il consumo. La sua identià è ben precisa, sarà solo frutta italiana, con un percorso biologico ben delineato, quindi abbiamo la garanzia della massima qualità del prodotto. Avvieremo inoltre un’attività didattica che possa insegnare come nascono questi prodotti, quale sia il loro percorso fino alla nostra tavola, quindi via libera alla fattoria didattica, o all’orto scolastico e alla scoperta dei prodotti agricoli della zona. Saranno oltre 287mila i chili tra frutta e verdura che verranno distribuiti nelle scuole, bisogna incentivare il consumo di questi alimenti, per fare questo abbiamo deciso un packaging molto attraente, che si avvale di colori sgargianti che invoglino il bambino al consumo. Altro mezzo saranno le spremute. Una prima risposta positiva l’abbiamo ottenuta, ora si tratta solamente di lavorare su questa impressione positiva».
Una corretta alimentazione quindi è solo il primo step, l’attività motoria è un secondo passo, per evitare che l’Italia si allinei ai peggiori record statiunitensi, dove circa il 15,5% dei bambini (tra i 6 e gli 11 anni) sono obesi.(c.bo.)
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