Il Tirreno

Cgil: basta con i “doppioni” negli ospedali

Cgil: basta con i “doppioni” negli ospedali

MASSA. Coniugare il rigore di bilancio con l’erogazione di servizi adeguati ed efficaci: è la strada che l’Asl sta cercando di imboccare per uscire dal tunnel del maxi buco. Quel che si è visto...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Coniugare il rigore di bilancio con l’erogazione di servizi adeguati ed efficaci: è la strada che l’Asl sta cercando di imboccare per uscire dal tunnel del maxi buco. Quel che si è visto finora, però, «non è consolante», sostengono Orlando Triacca e Paolo Guerra, segretari di Spi Cgil e Funzione pubblica Cgil. «Da 20 mesi attendiamo chiarezza sulla sorte del sistema sanitario provinciale ma, ad oggi, la direzione non ha ancora proposto un Pal. La rete ospedaliera è ancora caratterizzata da frammentazione territoriale, scarsa specializzazione e disomogeneità nell’erogazione delle prestazioni».

Il ritardo nella presentazione del Pal, argomenta il sindacato «è forse legata alla presenza degli stessi reparti e servizi collocati a pochi km di distanza. Caratteristica che pesa sia sul piano finanziario che organizzativo e che non si può pensare di superare solo nel momento in cui diventerà operativo l’ospedale unico. Certo procedere subito nella direzione di un suo superamento, come è auspicabile, non deve comportare una diminuzione dei livelli di assistenza o rendere più difficile l’accesso dei cittadini ai servizi. Con nostro rammarico sottolineiamo l’inconsistenza con cui le forze politiche affrontano il tema del piano sanitario provinciale, anzi frequentemente notiamo come emergano solo stucchevoli e non accettabili controversie legate a meri calcoli campanilistici od elettorali. Per non parlare poi del silenzio assordante della Conferenza dei Sindaci . Pare proprio che i sindaci non riescano ad avere un orizzonte che vada oltre i confini del loro Comune». Intanto, accusa la Cgil i dipendenti sono diminuiti nel 2011 di oltre 120 unità e ancora più gravi sono i tagli nei servizi in appalto. Dunque, propone, occorrono “subito”: riorganizzazione della rete ospedaliera superando i doppioni; il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, in particolare la domiciliarità dell’assistenza e quelli destinati ai disabili e non autosufficienti; una maggiore attenzione alle politiche di prevenzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web