Il dolore
Caruso: viale Stazione pericoloso
Il consigliere del Pdl chiede di vietare la sosta delle auto sulla carreggiata
MASSA. Ieri, a poche ore dalla tragedia che ha spezzato la vita del diciottenne Lorenzo Cantoni, ha rilanciato un allarme sicurezza su viale Stazione già partito due anni fa. Oggi vuole andare fino in fondo, «perché tragedie come quella di Lorenzo non si ripetano».
Stefano Caruso, consigliere del Popolo della Libertà del Comune di Massa e amico della famiglia del ragazzo, ripresenterà nei prossimi giorni un’interpellanza al consiglio comunale per cambiare la disciplina della sosta delle auto su viale Stazione.
Proprio qui è morto venerdì mattina, prima dell’alba, Lorenzo Cantoni, studente del liceo classico di 18 anni. Il ragazzo era a bordo del suo scooter quando, all’altezza della scuola media, per cause ancora da chiarire ha perso il controllo del motorino ed è andato a sbattere contro un camioncino regolarmente parcheggiato lungo la strada nello stallo bianco.
Lorenzo è morto sul colpo, la ragazza è in condizioni molto gravi, ricoverata in terapia intensiva all’ospedale di Pisa. Una tragedia che poteva essere evitata?
«Due anni fa come gruppo consiliare abbiamo presentato un interpellanza per far togliere i parcheggi lungo la carreggiata», spiega Caruso. «Io stesso chiesi se l’amministrazione comunale voleva aspettare che ci scappasse il morto per prendere provvedimenti. Purtroppo è stato così».
Ieri, sul luogo dell’incidente, gli amici di Lorenzo hanno piantato una croce in legno grezzo su cui hanno scritto pensieri ed espressioni verbali che Lorenzo amava usare nel suo gergo personale e hanno portato dei fiori, un mazzo di girasoli in particolare, che erano i fiori preferiti del ragazzo. Intorno, sull’asfalto, ci sono ancora piccoli frammenti dei fanali e del parabrezza frantumati del motorino. Da qui il Pdl chiede che parta la rivoluzione sicurezza sul viale.
«Va tolta la possibilità di lasciare le auto in sosta lungo la carreggiata – spiega Caruso – perché impediscono la visibilità a chi si immette in strada. E va migliorata l’illuminazione».
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