Il Tirreno

Spiagge più sicure, arrivano i defibrillatori

Spiagge più sicure, arrivano i defibrillatori

Sul mare e nei campeggi gli apparecchi utili a rianimare le persone colpite da arresto cardiaco. Decine gli operatori abilitati grazie a dei corsi

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MARINA DI MASSA. Sulla spiaggia, un giorno qualsiasi di luglio e agosto, verso le 13: caldo infernale, umidità a mille, le condizioni critiche per qualsiasi cardiopatico, condizioni da infarto o collasso. E se accade? La vita si gioca sul filo dei secondi e se c’è un defibrillatore in zona, una macchinetta da mille euro, il salvataggio è sempre possibile, il cuore può ripartire in attesa dei soccorsi.

E non importa essere medici, chiunque lo può fare. Basta seguire un corso, bastano otto ore, come quelli che da tempo conduce con successo la Croce Verde di Marina di Massa sotto la supervisione del 118. Sì perché è poi il 118 che fa gli esami e consegna la certificazione - abilitazione.

E la spiaggia, e i campeggi, da quest’anno sono più sicuri e lo saranno sempre di più nei prossimi tre anni. Arrivano infatti i defibrillatori e, soprattutto, sono già decine gli operatori che hanno seguito i corsi e sono abilitati ad usarli.

L’iniziativa è dei balneari dei Consorzi di Marina di Massa e di Marina di Carrara e dei campeggi dell’Ageparc, con la collaborazione del 118, della Croce Verde di Marina, della Capitaneria di porto, dei Comuni, della Provincia e dell’azienda Physio control che dà le apparecchiature e ne controllerà l’uso nel tempo.

I primi 27 apparecchi entreranno in funzione a giorni. Sarà il 118 a decidere dove collocarli. Cinque a Marina di Carrara, 7 nei campeggi, 15 a Marina di Massa.

I soldi li metteranno tutti gli operatori turistici, impegnati in una operazione a più facce: c’è quella, senza dubbio, del dotare i bagni e i campeggi di un importante servizio in più, ma c’è soprattutto da rilevare l’impegno sociale, la diffusione di una cultura della sicurezza che veda protagonisti gli stessi cittadini. E questo, appunto, perché i defibrillatori possono essere usati da tutti (dopo un corso, lo ribadiamo).

Ma c’è di più, come ha spiegato il vicepresidente del consorzio Riviera ApuanoStefano Gazzoli: «Defibrillatori nei bagni e nei campeggi d’estate che poi finiranno, d’inverno, nelle scuole del territorio. Il progetto infatti coinvolge anche le scuole: tanti docenti e non hanno già dato la disponibilità a frequentare i corsi). Corsi che prevedono anche l’insegnamento di pratiche necessarie per il primo soccorso oltre che per l’uso corretto del defibrillatore».

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