Il Tirreno

Sara lotta ancora Lui dona le cornee

di Francesca Ferri
Sara lotta ancora Lui dona le cornee

La giovane è stata operata d’urgenza alla testa a Pisa È in gravi condizioni e resta in prognosi riservata

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MASSA. Era già a casa, al calduccio dopo una serata di baldoria, quando intorno alle 4 il cellulare ha squillato. «Sono Sara, sono ancora qua al Merida. Vieni a prendermi?». Così Lorenzo si è rimesso in sella ed è tornato a Poveromo.

Sara Filigheddu e Lorenzo Cantoni si conoscevano bene. Avevano anche avuto una storia insieme ma ora erano solo amici, raccontano i compagni di scuola, e frequentavano la stessa classe al Classico. Insieme, con gli altri compagni di studi, avevano deciso di festeggiare la fine della scuola.

La serata era iniziata con una cena a casa a base di riso freddo. Poi tutti a Marina di Massa, a Poveromo, a ballare al Merida con la scuola. Una festa che doveva essere memorabile, l’ultima del liceo, l’addio alle superiori, l’ultimo briciolo di svago prima di buttarsi sui libri per la maturità.

Il piano era questo: ballare e divertirsi fino all’alba, poi, con altri sei amici, andare a dormire sulla spiaggia e svegliarsi con l’alba. I sacchi a pelo pronti, la serata può cominciare. E scorre tra musica, balli fin sui tavoli e qualche drink. «Li abbiamo visti ridere e divertirsi al loro tavolo», raccontavano ieri i compagni davanti all’obitorio. «Sembravano felici».

Nel gruppo c’è anche uno degli amici più cari di Lorenzo, Marco. Anche lui era del gruppo del “sacco a pelo in spiaggia”. Ma la nottata è umida e fredda e Lorenzo decide di tornare a casa, a Massa.

Era già rientrato quando Sara lo chiama per farsi venire a prendere. Studentessa modello, solare e allegra, Sara, lunghi capelli castani, e un sorriso luminoso, ha compiuto 19 anni il 12 febbraio scorso. È nata a Bologna e abita con la mamma Paola, 45 anni, e il fratello Matteo, 16, a Montignoso; il babbo, Michele Antonio, vive a Massa.

Lorenzo accetta di andarla a prendere e a notte fonda sale in sella al suo scooter e prende la via del mare. La mamma, che era a casa con lui, non lo rivedrà più.

Sono circa le 4 e mezza quando i due risalgono viale Stazione. Cosa sia successo veramente potrà raccontarlo solo Sara. Il loro viaggio insieme si è interrotto per sempre all’altezza della scuola media “Staffetti”.

Da quel selciato Sara ha proseguito il suo viaggio verso Pisa, su un’ambulanza sparata a tutta velocità verso il reparto di neurochirurgia, dove i medici l’hanno operata d’urgenza per tamponare un’emorragia cerebrale. L’intervento si è concluso nel primo pomeriggio e ora la ragazza si trova in terapia intensiva, tenuta in coma farmacologico; la prognosi è riservata. Al suo capezzale sono arrivati parenti e compagni di classe.

Lorenzo è rimasto a terra, morto sul colpo. Ma questo ragazzo, buono e benvoluto da tutti, ha avuto un ultimo, estremo gesto di generosità. La madre, Mafalda, ha dato il consenso all’espianto dei tessuti, non essendo possibile prelevare anche gli organi (che possono essere espiantati solo a cuor battente). Il ragazzo ha dunque donato subito le cornee e, in tarda serata, anche la cute e l’osso.

La famiglia è in attesa che la Procura dia il nullaosta ai funerali, dei quali dunque ancora non si conosce la data.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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