Sicurezza
Il sindaco: denunce inaccettabili
Zubbani dalla parte dei lavoratori del cantiere: seri ostacoli al confronto fra azienda e rappresentanti sindacali
CARRARA. Sciopero fino a martedì mattina, dei lavoratori del cantiere navale, che ieri in assemblea hanno fatto il punto della situazione dopo le tre denunce per violenza privata a carico di altrettanti delegati sindacali (Emanuele Peselli e Giulio Marchi della Fiom, e Gianni Marchi della Uilm) da parte del direttore di produzione Salvatore Greco che non sarebbe stato fatto entrare nello stabilimento durante lo stato di agitazione di maggio.
Nell’assemblea di ieri, è stato però sottolineato che i lavotratori ora intendono concentrarsi sull’incontro di lunedì prossimo al ministero dello sviluppo economico, sulle sorti del cantiere.
La delegazione sindacale, che affiancherà quella istituzionale, intende pretendere risposte concrete e chiede un impegno forte ai politici, affinché il tavolo romano non si chiuda con altre docce fredde per Nca. Peraltro, Invitalia dovrebbe rendere nota l’oidentità del soggetto (si parla di un gruppo imprenditoriale) che avrebbe presentato una manifestazione di interesse per acquisire il cantiere, ma si vocifera anche di un piano industriale che prevederebbe tagli al personale. Cosa che invece i sindacati non vogliono, rivendicando la salvaguardia dei livelli occupazionali. Inoltre sul tavolo di lunedì verrà posta nuovamente con forza la richiesta di interventi per nuove commesse di lavoro.
Ma intanto si registrano reazioni di solidarietà verso gli operai denunciati.Il sindaco Angelo Zubbani e la maggioranza politica che lo sostiene in due interventi distinti, criticano l’atto delle denunce.
La critica del sindaco. «Un atto grave che non aiuta, semmai pone seri ostacoli, al confronto fra Azienda e Rappresentanze sindacali mentre le Istituzioni sono impegnate a sostenere la vertenza Nca per scongiurare il rischio di chiusura e definendo un nuovo assetto societario che possa dare stabilità e garanzia degli attuali livelli occupazionali». Il sindaco commenta così la decisione del direttore generale di Nca di denunciare per violenza privata i tre delegati sindacali. «Ritengo che chi ricopre incarichi di responsabilità debba saper valutare la complessità delle situazioni ed impegnarsi per far scendere il livello di tensione anziché mettere in atto azioni che creano una frattura gravissima fra l’azienda e i rappresentanti sindacali che poteva essere evitata, con un sereno confronto e, se utile, anche con la collaborazione delle Istituzioni come spesso avvenuto nel passato. Ci sono ragionevoli sospetti che l’iniziativa del direttore generale, che per le modalità scelte non lascia deliberatamente spazio a mediazioni, faccia parte di quella strategia portata avanti con durezza dal rappresentante della proprietà nel corso dell’incontro del 18 maggio scorso presso il Ministero. Siamo in una fase estremamente difficile per Nca, alla vigilia dell’incontro di lunedì a Roma per trovare soluzioni che riteniamo ancora possibili e, anche per questo, l’episodio risulta inaccettabile per i tempi e per le modalità. Ai tre sindacalisti va la solidarietà del sindaco e dell’amministrazione comunale che li invitano a proseguire il loro impegno a favore di tutti i lavoratori senza farsi lasciare intimidire».
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