Proteste
Cresce la protesta contro l’Imu: appello a Simoncini
Alla mobilitazione aderisce anche il comitato Rinascita Aulla E stamani prosegue la raccolta di firme sotto il Comune
AULLA. Ad Aulla continua la mobilitazione contro l’Imu.
L’associazione “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”, presieduta dall’avvocato Roberto Valettini, appoggia la protesta e la raccolta di firme contro la tassa sulla casa.
E, ifatti, stamani il direttivo dell’associazione sarà davanti al municipio di Aulla per dare il proprio sostegno alla raccolta di firme in corso contro l’Imu, lanciata a inizio maggio da un gruppo di cittadini, i quali avevano inscenato una protesta spontanea sempre di fronte al municipio aullese e che si erano organizzati tramite il tam-tam su facebook.
All’oggi, le firme raccolte sono circa 250 e «contiamo – spiega Valettini – di dare ancora più forza, anche numerica, alle giuste rivendicazioni dei cittadini promotori della mobilitazione, il cui obiettivo è l’eliminazione dell’Imu sugli immobili alluvionati».
Tra l’altro, prima di presenziare alla mobilitazione anti Imu il “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana” ha in programma un incontro con il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini.
«A Simoncini torneremo a rappresentare – prosegue il noto legale aullese – le difficoltà delle famiglie che stanno patendo i maggiori disagi a causa dell’alluvione del 25 ottobre 2011».
Domani, inoltre, una delegazione dell’associazione parteciperà alla festa organizzata dal “Comitato 11 giugno” a Sala Baganza di Parma, altra località colpita da un evento alluvionale. Ovviamente, l’impegno dell’associazione non è destinato a scemare e proseguirà in futuro.
«Infatti, ad inizio luglio – annuncia Valettini – organizzeremo un sit in e una cena dimostrativa, con i cittadini che porteranno da bere e da mangiare, su viale Lunigiana ad Aulla, la zona più colpita dall’alluvione: sarà l’occasione per sollecitare una risagomatura del fiume Magra che faccia della pulizia dell’alveo il suo cardine e per dire che il futuro argine non dovrà essere una sorta di muro di Berlino, quindi un elemento segregante, ma dovrà essere inserito in un parco fluviale in armonia con l’abitato».
«Voglio essere perentorio nell’affermare questo perché Aulla - prosegue l’avvocato Vallettini - tranne che nel caso dell’alluvione, per la quale si stanno ancora ricercando eventuali responsabilità, ha sempre convissuto bene con i suoi fiumi: c’era e c’è chi ci va a pescare, quelli della mia generazione ci andavano a fare il bagno, i nostri nonni ci facevano la legna e ci lavavano i panni. Il fiume, infatti, se adeguatamente curato, non rappresenta necessariamente un nemico» conclude Valettini.
Va sottolineato che i lavori per l’argine, il cui costo si aggira sui 5 milioni di euro, ancora non sono iniziati ad Aulla.
È normale, quindi, che la popolazione guardi al fiume Magra e all’assenza dell’argine con sempre maggiore preoccupazione, in vista di un autunno che non è poi così lontano. E che potrebbe riportare quella stagione delle piogge che, ad oggi, è vista con grande timore da una popolazione ancora molto provata.
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