Il Tirreno

Adorabile e compagnone con il dramma nel cuore

Adorabile e compagnone con il dramma nel cuore

Lorenzo era un ragazzo brillante e intelligente ma la vita è stata crudele con lui Nel 2008 ha perso il babbo, di recente il nonno. Ma era l’idolo del liceo classico

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MASSA. Mercoledì 20 giugno, al tema di italiano della maturità, quel banco in terza C al liceo classico “Pellegrino Rossi” di Massa rimarrà vuoto. Lorenzo Cantoni non risponderà all’appello, non ha fatto in tempo nemmeno a terminare l’anno scolastico: è morto ieri, il giorno prima che finisse la scuola.

A poche ore dalla tragedia che ha ucciso Lorenzo e ridotto quasi in fin di vita Sara Filigheddu, i corridoi del “Pellegrino Rossi” sono saturi del dolore dei suoi compagni, accasciati sui vecchi scalini dell’ingresso senza nemmeno più lacrime né parole. «Non abbiamo molti studenti e quindi tutti più o meno si conoscono», spiega il preside Luigi Bianchi.

Tutti conoscevano sicuramente Lorenzo, un ragazzo adoratissimo e intelligentissimo, raccontano i compagni e gli insegnanti. Un ragazzo allegro, solare e compagnone, che dietro quegli occhi scuri nascondeva un dramma cupo.

Quattro anni fa suo babbo Marco, originario di Lucca, è morto per problemi cardiaci. Lorenzo viveva con la mamma, Mafalda Pegollo, 52 anni, responsabile commerciale e gestione qualità nell’azienda di famiglia, il laboratorio marmi Fratelli Pegollo di Massa, e la sorella Eleonora, 24 anni, studentessa universitaria.

Ieri la scuola in via Democrazia era come pietrificata. I compagni hanno percorso mesti la salita per raggiungere l’obitorio. E lì si sono accovacciati a terra, tramortiti, a pochi passi dai familiari del ragazzo. Niente lezioni, ieri, se non quella più dura che la vita può riservare: la morte di un amico, di un fratello.

I ragazzi non hanno voglia di parlare. Con loro Lorenzo condivideva non solo la scuola, ma anche le partite a calcio e calcetto. Aveva giocato a livello agonistico, nell’ultimo anno era difensore nell’Acd Tirrenia di Marina di Massa. La scuola gli aveva riconosciuto crediti formativi per questa attività. La musica era l’altra sua passione. Oasis, Barry White, Zucchero: i testi delle loro canzoni costellano il profilo Facebook di Lorenzo. E poi il Milan, nella testa e nel cuore.

Ma non di soli svaghi era fatta la sua vita. Lorenzo era volontario alla Misericordia, una passione per gli altri segno della sua maturità.

«Era molto intelligente, non il più sgobbone della classe, ma se la cavava dignitosamente», spiega la professoressa di storia e filosofia Marchini. Gli piacevano più l’algebra e la trigonometria che non le versioni di latino e greco e aveva anche partecipato alle olimpiadi di matematica.

Un ragazzo brillante, pieno di vita, dentro e fuori la scuola. «Quando lo interrogavano a volte rideva, diceva che non sapeva niente, ma era divertente», spiega una compagna di classe. Proprio ieri pomeriggio erano in programma gli scrutini. «Sarebbe stato ammesso senza problemi», spiega il preside Bianchi.

Il liceo ha sospeso tutte le attività in programma, compreso lo spettacolo previsto per stamani, “Poesia e musica”, già in calendario il 4 giugno e annullato per il lutto nazionale per le vittime del sisma in Emilia. Anche stavolta non si farà: la vittima è una, ma il dolore è ancora più forte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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