Il Tirreno

Presi i rapinatori del Monte dei Paschi

di Fabrizio Palagi
Presi i rapinatori del Monte dei Paschi

I carabinieri hanno arrestato due giovani romani noti alle forze dell’ordine. L’assalto di lunedì ha fruttato 22mila euro

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PONTREMOLI. Nella tarda mattinata di lunedì scorso rapinarono la filiale di Villafranca del Monte dei Paschi, ex Banca Toscana, portando via circa 22mila euro, consegnati dalla spaventata cassiera che, di fronte a un minaccioso coltello, non potè fare altro che eseguire il perentorio ordine impartitole da un giovane con strano accento.

Il rapinatore agiva a volto scoperto, apparentemente infischiandosene del fatto che tutta la scena veniva ripresa dall’impianto di videosorveglianza di cui è dotata la banca.

Così, dopo essersi fatto consegnare il malloppo, guadagnò l’uscita per raggiungere un complice, rimasto fuori a fare il “palo”. Poi i due salirono su un’auto azzurra parcheggiata nei pressi, facendo perdere le loro tracce.

Ma non del tutto.

Infatti, a tempo di record, i carabinieri del Nucleo radiomobile di Pontremoli sono risaliti ai due banditi, poi arrestati in quel di Roma, zona da cui entrambi provengono.

Così per Giancarlo Niccolò Virgutto (22 anni) e Antony Isidori (24) si sono spalancate le porte del carcere romano di Rebibbia dove sono tutt’ora reclusi in attesa di comparire di fronte al magistrato.

L’attività info-investigativa dei militari pontremolesi è stata poi posta in essere dai colleghi della compagnia carabinieri di Bracciano, ridente località lacustre alle porte di Roma.

La coppia, infatti, è stata fermata nella zona della capitale, esattamente a Castelnuovo di Porto (Antony Isidori) e in città Giancarlo Niccolò Virgutto.

Per entrambi l’accusa è rapina aggravata in concorso e quindi la Procura presso il Tribunale di Massa, a firma del pm Alessandra Cofortii, ha emesso il decreto di fermo.

I due sono giunti in Lunigiana forse alcuni giorni prima della rapina, evidentemente per mettere a punto il piano. Un intento ben riuscito (almeno per quanto riguarda l’assalto alla banca) e che ha fruttato circa 22mila euro, arraffati dai cassetti dello sportello clienti. Un raid messo a segno senza preoccuparsi di nascondere il volto (solo il bandito rimasto all’esterno, Antony Isidori, ha tentato di coprirsi parzialmente il viso) forse con la convinzione di farla franca in ogni modo vista la distanza dei luoghi di origine dei due rapinatori.

Pare, secondo le indagini degli inquirenti, che il colpo non sia certo il primo messo a segno dalla coppia di malviventi, a cui carico potrebbero essercene altri effettuati negli ultimi tre mesi in zone del centro-nord Italia.

Gente assai esperta, dunque, nel campo delle rapine in banca, ma, almeno in questo caso, pizzicata dai carabinieri che, subito dopo il colpo, si sono impegnati al massimo per dare un nome ai due malviventi.

Da rilevare, sempre secondo quanto riferito dai militari, che Antony Isidori, lo scorso 14 febbraio, era uscito dal carcere di Rebibbia dove era detenuto dal 2009 per una rapina effettuata ad Acquasparta di Perugia.

Infine la nota dei carabinieri informa che Giancarlo Niccolò Virgutto è figlio di Daniele, un pluripregiudicato romano, attualmente detenuto per rapina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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